Assiom Forex: Panetta (Bankitalia) occhi puntati su frammentazione scambi internazionali e intelligenza artificiale
La frammentazione del commercio internazionale e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale sono stati al centro dell’intervento di Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, al 32° congresso Assiom Forex al Lido di Venezia.
Secondo Panetta “l’emergere di un nuovo ciclo tecnologico trainato dall’intelligenza artificiale, alimenta l’innovazione, stimola gli investimenti e sostiene gli scambi”.
Per il Governatore però è ancora presto per valutarne appieno la portata. “Emergono indicazioni coerenti con una trasformazione destinata a incidere profondamente sulle prospettive di crescita. È ragionevole attendersi che l’intelligenza artificiale dia impulso alla produttività, anche se i vantaggi non sono ancora pienamente quantificabili, né è chiaro come si distribuiranno nell’economia.
Inoltre, a fronte di investimenti cospicui nel breve periodo, i ricavi sono in larga parte rinviati nel tempo. Restano anche interrogativi sulle ricadute occupazionali, sull’evoluzione delle disuguaglianze e sulla concentrazione del potere economico” ha sottolineato il Governatore.
Pertanto investire nel capitale umano e nella conoscenza è condizione essenziale affinché l’innovazione, soprattutto nei settori a più alta intensità tecnologica, si traduca in produttività diffusa e in crescita duratura, consentendo al tempo stesso di governarne le implicazioni economiche e sociali. Non mancano, in Italia e in Europa, le risorse per farlo ha evidenziato Bankitalia.
Quanto all’andamento degli scambi internazionali, il numero uno di via Nazionale ha sottolineato che la tendenza alla frammentazione commerciale è in atto da anni. Già nel 2024 l’economia globale appariva organizzata in blocchi di Paesi – occidentali, orientali e non allineati – con scambi più intensi all’interno dei singoli gruppi e più contenuti tra gruppi diversi. Gli sviluppi del 2025 hanno segnato una drastica accelerazione della frammentazione, che ha portato l’incertezza sulle politiche commerciali ai massimi storici.
“Pertanto – secondo il Governatore – la centralità del dollaro potrebbe attenuarsi per effetto di fattori strutturali, quali la riduzione del peso relativo dell’economia statunitense, l’elevato debito pubblico e il persistente disavanzo estero. Il sistema monetario internazionale potrebbe così evolvere verso una configurazione più multipolare: più diversificata, ma anche più esposta a rischi di frammentazione e contagio”.
Secondo Panetta “l’attuale fase richiede realismo e capacità di adattamento. Occorre ricorrere ad accordi bilaterali e plurilaterali per contenere i rischi e preservare la continuità degli scambi. Questa strategia è già in corso. In Europa, quasi la metà dell’interscambio avviene nell’ambito di accordi preferenziali; la quota è destinata ad aumentare con l’accordo in fase di ratifica con il Mercosur, con quello recentemente concluso con l’India e con quelli attualmente in fase di negoziazione. Orientamenti analoghi emergono nelle altre principali economie. Oggi il mondo è strettamente interdipendente: nessun Paese può prosperare a lungo isolandosi”.
Panetta ha concluso il suo intervento ricordando che “l’apertura non è debolezza, ma lungimiranza. Cooperare, rispettare regole comuni, guardare oltre il breve periodo non è un retaggio del passato, ma la condizione per governare il futuro”.