Investimenti

Mocio (Assiom Forex): tra tecnologia e finanza

Sono i grandi temi di economia e geopolitica i punti salienti sui quali si confrontano i protagonisti della 32°edizione del congresso annuale di Assiom Forex. L’appuntamento è a Venezia dove gli operatori dei mercati finanziari si ritrovano per momenti di dibattito sulle questioni di maggior interesse relative al settore bancario e finanziario. Con il presidente Massimo Mocio abbiamo analizzato i principali temi all’ordine del giorno.

I report degli economisti sono sempre pieni di segnali negativi ma i mercati continuano a salire. Non c’è forse troppo pessimismo nel loro sentiment?
Negli ultimi anni abbiamo assistito frequentemente a previsioni negative che sono state smentite. Il 2025 si è rivelato un anno positivo per i mercati, nonostante le premesse iniziali. Le tensioni commerciali non hanno intaccato la fiducia, e il mercato sembra ormai in parte assuefatto ai rischi geopolitici. Il ‘cinismo’ degli investitori ha riportato l’attenzione sui fondamentali che rimangono solidi. Inoltre, l’interesse per l’intelligenza artificiale e la tecnologia è rimasto elevato. L’attrattività del mercato Usa resta forte: le borse Usa rappresentano circa il 60% della capitalizzazione globale, con una forte concentrazione nelle Big 7, che da sole valgono circa un terzo del mercato Usa e, a differenza del passato, generano utili significativi. Le valutazioni sono elevate e il dibattito sui multipli resta aperto.
Il mercato appare diviso tra chi teme l’imminenza di una bolla e chi ritiene di trovarsi ancora nelle fasi iniziali di un ciclo di forte sovrainvestimento. Personalmente propendo per questa seconda lettura: non intravedo nel breve una correzione strutturale, nonostante il persistere di numerose voci critiche, che continuano a evidenziare pericoli. Si tratta di una fase di mercato interessante, ma richiede grande flessibilità e versatilità da parte di chi gestisce i rischi.

Le borse stanno salendo ininterrottamente dal 2023 ma è aumentata la volatilità. Gli istituzionali come stanno gestendo questa variabile?
Negli ultimi anni la volatilità si è manifestata soprattutto attraverso shock temporanei, brevi ma intensi, mentre la componente di fondo è rimasta contenuta, a conferma dell’assenza di instabilità strutturali. L’indice Vix negli ultimi tre anni si è mantenuto tra 15 e 20, livelli inferiori rispetto al passato. Le fasi correttive sono state spesso seguite da rapidi recuperi, rafforzando l’idea che i ribassi rappresentino opportunità di acquisto. Anche nel 2025 abbiamo osservato una sorta di volatilità sana, che ha permesso di assorbire in fretta gli shock e di recuperare rapidamente le svalutazioni.
Emblematico, in tal senso, l’annuncio dei dazi da parte dell’amministrazione Usa ad aprile: inizialmente percepito in modo negativo, si è poi rivelato un’occasione di acquisto, con i mercati tornati a salire sostenuti da uno scenario favorevole di tipo ‘Goldilocks’, caratterizzato da inflazione ancora bassa e sotto controllo sia in Europa sia negli Usa e da crescita solida. Abbiamo, altresì, evidenze che oggi gli investitori istituzionali siano short o sottopesati, mentre il retail, soprattutto quello Usa, continua a comprare con convinzione, incarnando pienamente la filosofia del buy on dip.

Con l’avvio della direttiva Micar sulle cripto attività cosa cambierà nel mondo bancario/assicurativo tradizionale?
La Micar ha stabilito uno standard per chi intende operare negli asset digitali, con particolare riferimento alle stablecoin. I pagamenti rappresentano un tassello chiave per abilitare l’innovazione digitale dei servizi di banche e assicurazioni, che hanno bisogno di potersi muovere nell’ambito di regole chiare e certe.
Ci troviamo di fronte ad una fase di profonda innovazione, abilitata dalle nuove tecnologie a registro distribuito, il cui impatto richiama, per portata, quello dell’avvento di internet. Sono fiducioso che si apriranno opportunità per le istituzioni che sapranno interpretare al meglio questo cambiamento.

Quale è il tema dell’edizione 2026 che si terrà presso il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia?
Questa edizione, con Banca Ifis come main sponsor, ospiterà come di consueto il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che terrà uno dei primi discorsi ufficiali dell’anno alla comunità finanziaria. Venerdì apriremo con il keynote speech di Sergio Nicoletti Altimari, vice direttore generale e membro del direttorio della Banca d’Italia. Seguiranno approfondimenti sull’economia europea e sulle azioni volte al rafforzamento della sua competitività, in linea con gli obiettivi della Savings and Investment Union.
Sabato, la tavola rotonda, “Innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari”, esaminerà l’impatto dell’evoluzione digitale sul sistema finanziario, con particolare attenzione a intelligenza artificiale, digital asset e processi di tokenizzazione. Il dibattito affronterà inoltre le implicazioni legate alla crescente domanda di capacità computazionale, che impone all’Europa la necessità di sviluppare un nuovo mix energetico.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di febbraio 2026 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.