Assicurazioni aeree: mai così alte dall’11 settembre

28 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Le assicurazioni aeree stanno rivisitando i costi e le loro polizze in questi giorni, dopo l’abbattimento del volo della Malaysia Airlines in Ucraina.

Il Financial Times riporta come il settore assicurativo sta affrontando il suo momento più difficile dagli attacchi dell’11 settembre 2001, con perdite annuali salite a 2 miliardi di dollari.

Alcune compagnie di assicurazione stanno iniziando a pretendere dettagli più precisi dei voli e delle tratte e stanno anche prendendo in considerazione il ritiro di determinati tipi di copertura per alcune tratte, specialmente in Medio Oriente e in parte dell’Africa.

Le compagnie aeree sono vulnerabili a brusche variazioni in termini di prezzo per le politiche di assicurazioni in aree di conflitto, sopratutto qualora vi siano danni agli aeromobili causati da atti ostili. Tali politiche inoltre possono essere cancellate con soli sette giorni di preavviso.

A parte le assicurazioni su questi casi estremi di conflitto, le compagnie aeree spendono parecchio anche sui premi, in genere nell’ordine di milioni di dollari, per coperture separate conosciute come politiche che “coprono tutti i rischi”.

Le assicurazioni come quelle della Lloyd, nel mercato inglese, se la devono ora vedere con bollette annuali parecchie volte più alte dei loro ricavi. Le perdite complessive per il 2014 dovrebbero ammontare a oltre 2 miliardi di dollari.

Tuttavia i costi totali rimangono incerti, perché mentre le perdite per danni fisici possono essere risolte rapidamente, il risarcimento per la morte di un passeggero può richiedere diversi anni per essere completato.

I compensi corrisposti ai parenti dipendono da diversi fattori, quali le nazionalità dei passeggeri e il loro potenziale guadagno.