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Apple vende 46% di iPhone in più, è tripletta. Utili più alti della sua storia

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NEW YORK (WSI) – È stato un trimestre da ricordare per Apple. Battute anche le stime più rosee degli analisti, in particolare sul fronte degli smartphone: nell’ultimo trimestre fiscale il gruppo hi-tech ha venduto 74,5 milioni di iPhone. In particolare è stato boom di vendite dell’ultima versione del telefonino in Cina. Le vendite hanno fatto un bel balzo anche in Usa (+44%) e sono raddoppiate in Brasile.

Insomma, il piano manageriale ha funzionato: l’idea del Ceo Tim Cook di lanciare una serie di prodotti rinnovati, tra cui iPhone con schermi più grandi e una nuova serie di Macbook, prima delle feste di fine anno ha riscontrato successo presso gli Apple Store.

Con la sua trimestrale Apple ha infatti realizzato una serie di record in un colpo solo: utili e ricavi hanno toccato livelli senza precedenti così come il numero di iPhone venduti e il fatturato generato dall’iPhone stesso, dai computer Mac e dall’App Store.

In quello che per il gruppo è il primo trimestre fiscale, sono stati messi a segno utili netti da 18 miliardi di dollari dai 13,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. I profitti per azione sono passati a 3,06 dollari, in rialzo del 48% dai 2,07 dollari (cifra che tiene conto dello split azionario che nel frettampo è stato fatto) superando un consensus fermo a 2,6 dollari.

I ricavi sono arrivati a 74,6 miliardi, un +30% dai 57,6 miliardi di fine 2013, meglio di stime degli analisti per 67,7 miliardi e di quelle del gruppo rilasciate a ottobre da 63,5-66,5 miliardi.

L’ultima riga di bilancio è stata spinta dall’iPhone, grazie al lancio dei nuovi modelli 6 e 6 Plus. Nei tre mesi terminati il 27 dicembre scorso, il numero di pezzi venduti è cresciuto rispetto all’anno prima del 46% a 74,5 milioni andando oltre i 66,5 milioni di esemplari che il mercato si aspettava. L’iPhone ha generato 51,18 miliardi di fatturato (+57%).

Il brillare degli iPhone controbilancia un altro trimestre debole per gli iPad. Apple ne ha venduti 21,4 milioni, un calo annuale del 18% vicino a quanto atteso dagli analisti. I computer Mac invece continuano ad andare bene tanto da toccare livelli record: sono stati consegnati 5,5 milioni di pezzi (+14%). Scompare dalle tabelle fornite dal gruppo la voce relativa all’iPod, che nel periodo luglio-settembre aveva visto un -24% annuale. Ora rientra in quella chiamata “altri prodotti” che include l’Apple TV, Beats Electronics e accessori di parti terze. In questo caso il fatturato è sceso in un anno del 5%. Servizi come iTunes Store, App Store, Mac App Store, iBooks Store, AppleCare e Apple Pay hanno visto complessivamente un +9% dei ricavi.

Luca Maestri, il direttore finanziario italiano ha ricordato i “33,7 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo, un record”. Maestri ha detto che Apple ha premiato gli investitori restituendo loro quasi 103 miliardi di dollari di cui oltre 57 miliardi “solo negli ultimi 12 mesi”. In occasione dei conti, il gruppo ha annunciato un dividendo da 47 centesimi per azione che verrà versato il 12 febbraio a coloro che risulteranno azionisti il 9 febbraio prossimo.

Cook ha annunciato che entro aprile inizieranno le consegne dell’atteso Apple Watch e ha ringraziato “tutti i nostri clienti per questo trimestre incredibile che ha visto crescere la domanda di prodotti Apple ad un massimo storico”.

L’Apple Watch, l’orologio intelligente e connesso di Apple, sarà in commercio a partire dal mese di aprile. Lo ha annunciato ieri il numero uno di Apple, Tim Cook, che però non ha precisato una data.

L’Apple Watch sarà proposto in tre versioni, standard, sport ed edition, con un ventaglio di una ventina di opzioni per il cinturino. A settembre lo stesso Cook aveva svelato il prezzo, a partire da 349 dollari.

L’Apple Watch è il primo prodotto completamente nuovo lanciato da Apple dopo la morte del suo carismatico fondatore, Steve Jobs, nel 2011.

(DaC)