Apple, trimestre sopra le attese. Addio all’iPhone X?

2 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Apple supera i timori degli investitori di frenate nei conti per colpa dei nuovi modelli di iPhone e registra un trimestre record con utili per azione di 2,73 dollari contro i 2,67 previsti alla vigilia e utili netti in crescita del 25% a 13,82 miliardi da 11,03 lo scorso anno.

“Siamo ora a metà strada nell’anno fiscale 2018 con quasi 150 miliardi di dollari in ricavi e una crescita a due cifre in tutti i segmenti geografici abbiamo generato quasi 34 miliardi di dollari di profitti in e mesi e siamo ottimisti sul futuro di Apple”.

Così l’amministratore delegato Tim Cook che si mostra ottimista sul futuro, prevedendo per il terzo trimestre fiscale  ricavi compresi tra 51,5 miliardi e 53,5 miliardi di dollari. Crescono anche le entrate che registrano un aumento del 16% a 61,1, miliardi dai 52,9 e i 60,82 attesi. Forte di questi numeri il colosso di Cupertino ha deciso così di annunciare a breve un piano record di riacquisto di titoli propri da 100 miliardi di dollari e ha aumentato il suo dividendo del 16 per cento.

L’amministratore delegato, durante la conference call sui conti, ha tenuto a sottolineare come la maxi riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump abbia contribuito al risultato.

“La riforma delle tasse ci ha consentito di eseguire in modo più efficiente il nostro programma, sia attraverso il riacquisto di azioni e sia pagando il dividendo a milioni di investitori che possiedono titoli Apple direttamente o indirettamente”.

Analista: Apple verso l’addio all’iPhone X

Tuttavia in questa performance positiva c’è da segnalare un dato non certo felice che riguarda le vendite di iPhone che hanno leggermente deluso arrivando ad essere pari a 52,2 milioni di smartphone, in rialzo del 2,9% dall’anno scorso ma meno dei 52,54 milioni pronosticati. Tim Cook ha sottolineato di non credere affatto che il mercato globale sia saturo, citando l’India come area in cui la penetrazione degli smartphone può ancora essere massiccia.

I risultati fiscali delle società che fanno affari con Apple, inoltre, dicono che il gruppo di Cupertino potrebbe interrompere o per lo meno ridurre la produzione del suo modello extra large. Cognex, società quotata sul Nasdaq, è l’ultima in ordine di tempo a offrire un’indicazione circa i prossimi progetti legati all’iPhone X.

Gli utili di Cognex sono risultati in rialzo del 22% su base annuale, un andamento più fiacco rispetto alla crescita del 40% vista nel primo trimestre del 2017. Le linee guida per il secondo trimestre inoltre, fissate nella fascia 200-210 milioni di dollari, hanno deluso le aspettative di mercato come sottolinea Neil Campling, co-head of the global thematic group di Mirabaud Securities.

Cognex si occupa di sviluppare la tecnologia di cui si servono le fabbriche che assemblano gli iPhone. La catena di fornitori di Apple fa affidamento su questa tecnologia per montare alla perfezione gli schermi OLED sugli iPhone X. I ricavi di Cognex dipendono per il 20% dagli ordini di Apple, pertanto – fa sapere Campling alla CNBC – il calo trimestrale potrebbe essere dovuto all’investimento meno oneroso di Apple nella produzione di iPhone X.