Fed e Banca Giappone si sono arrese

22 Giugno 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Dopo la Fed, che è andata vicina a capitolare sulla mancanza di efficacia delle sue politiche monetarie, è stata la volta della Banca del Giappone. Haruhiko Kuroda sembra aver avuto un’epifania improvvisa.

In un flusso di coscienza insolito per i banchieri centrali, il governatore ha ammesso, tra le altre cose, che la politica monetaria non ottiene sempre i risultati sperati. Equivale a un’ammissione di fallimento.

Secondo Kuroda “molti economisti non pensano che i mercati finanziari abbiano sempre ragione”, una dichiarazione che implicitamente sta a significare che i banchieri centrali pensano di conoscere meglio degli altri come funzionano i mercati.

Con la credibilità delle banche centrali ai minimi storici e l’arsenale a disposizione che si sta esaurendo, i banchieri negli ultimi tempi sembrano avere il loro momento della verità come è anche già successo a Greenspan.

“I risultati delle politiche monetarie e fiscali non sono sempre quelli previsti”, ha ammesso oggi il governatore della Banca centrale nipponica Kuroda, arrendendosi all’evidenza in un’intervista a Tv Tokyo.

Ieri la Fed ha ammesso che alla banca centrale americana non rimangono più tante opzioni per fare fronte a un’altra eventuale recessione. “Se si dovesse essere un altro choc per l’economia, per rispondere non abbiamo molto margine di manovra per usare i metodi tradizionali di cui ci siamo già serviti”, ha detto al Congresso Usa la numero uno della banca centrale Janet Yellen, impegnata nella sua relazione semestrale.

Fonte: CNN Money