Economia

Anche Bankitalia finisce nella reta delle truffe online, con sito e email sospette

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Anche Bankitalia finisce nella reta delle truffe online, con sito e email sospette

Non solo assicurazioni, siti di trading, le truffe finanziarie colpiscono anche le banche centrali. Ne è un esempio il caso Banca d’Italia che, nei giorni scorsi, durante le proprie attività istituzionali di Computer Emergency Response Team (CERT), ha rilevato il dominio malevolo “bancaditaliaonline.com”. 
Tale dominio – fa sapere l’organismo guidato da Ignazio Visco – era utilizzato per pubblicare un sito web clone del portale ufficiale dell’Istituto, plausibilmente predisposto per la sottrazione indebita di credenziali e dati bancari anche attraverso campagne di phishing facenti uso di indirizzi di posta elettronica appartenenti al medesimo dominio “@bancaditaliaonline.com”.

“Al fine di tutelare gli utenti internet, il CERT ha provveduto a rendere inutilizzabile il dominio, oscurare il sito web e segnalare l’episodio alle Autorità competenti, riservandosi ogni altra iniziativa a tutela delle proprie ragioni e della propria immagine” scrive Bankitalia, ricordando che il sito istituzionale della Banca d’Italia è “www.bancaditalia.it“.

Bankitalia, attenzione anche alle false mail

L’ episodio arriva pochi giorni dopo l’individuazione di una campagna di e-mail malevole, che fa uso fraudolento del nome di Bankitalia. Tali e-mail sembrano apparentemente inviate da “Banca d’Italia <support@bancaditalia.it>”, hanno come oggetto “conferma di pagamento” e contengono nel gruppo firma alcuni dati pubblici relativi a filiali della rete territoriale della Banca d’Italia.

“Si segnala che tali e-mail non provengono, né sono state autorizzate in alcun modo dalla Banca d’Italia; si invita pertanto a diffidare di tali messaggi e a non aprire gli allegati, potenzialmente malevoli” si legge in una nota.

Maggiore è il ricorso alla tecnologia nella vita quotidiana, maggiori sono le possibilità di finire nella rete del crimine informatico. Un discorso che vale anche per i servizi bancari. Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 sono sempre più numerosi i cittadini dell’Unione Europea che hanno abbandonato i tradizionali servizi di sportello bancario per orientarsi sul banking online. Risultato: sono aumentati in maniera significativa i frodi e crimini informatici.

In un contesto, però, per tante persone è ancora difficile affidarsi alle forze di polizia per denunciare le frodi bancarie telematiche. È quanto emerge dall’ultima analisi di Prolifics Testing sugli ultimi dati della Commissione europea, che condotto un’indagine su un campo dei  27.607 cittadini,  da cui emerge che solo il 65% dei cittadini del Vecchio Continente contatterebbero la polizia in caso di frode bancaria.