Alta tensione Cina-Usa: rischio guerra?

5 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – “C’è un basso livello di fiducia strategica tra Stati Uniti e Cina che potrebbe rendere le relazioni bilaterali più turbolente”. E’ l’allarme contenuto in un un recente rapporto pubblicato congiuntamente dal Carnegie Endowment for International Peace e l’associazione China Strategic Culture Promotion Association pubblicato sul sito The Diplomat.

Non è un argomento nuovo, quello della diffidenza reciproca tra i due stati, nel mondo della politica internazionale. Due anni fa in un altro rapporto della Brookings Institution si leggeva: “Sebbene sia Pechino e Washington considerino a livello diplomatico il rapporto Usa-Cina come il più importante al mondo, la diffidenza sulle reciproche intenzioni a lungo termine (“sfiducia strategica”) è cresciuta ad un livello pericoloso”.

Nel report si sottolinea: “Gli Stati Uniti e la Cina hanno buone ragioni per provare nelle relazioni diplomatiche reciproca diffidenza. E questo non cambierà tanto presto. Pertanto, l’obiettivo dovrebbe essere quello di trovare il modo di gestire il rapporto bilaterale senza fiducia strategica”.

Ma quali sono le ragioni alla base della diffidenza reciproca? “In generale, la fiducia è una merce rara nel mondo della politica internazionale” si legge nel report.

“In secondo luogo, la politica internazionale è iper – competitiva. Ogni stato ha un forte incentivo a ottenere un vantaggio su altre. Si pensi alla questione ambientale. Su questo terreno ci sono in ballo significativi vantaggi economici, che potrebbero derivare dall’assunzione da parte di un paese dell’assunzione di una quota maggiore del carico per affrontare per esempio la questione del cambiamento climatico. Ecco quindi perchè la Cina e molti paesi in via di sviluppo sostengono che gli Stati Uniti e l’Occidente dovrebbero sopportare una quota sproporzionata degli oneri in materia di cambiamento clima, e perché Washington e i suoi alleati si rifiutano di rispondere a queste esigenze”.

Ma non finisce qui. Il terreno su cui si alimenta la reciproca diffidenza si gioca nell’area del Pacifico Occidentale. “L’interesse degli Stati Uniti è nel preservare l’attuale status- quo, che è un ordine regionale costruito intorno agli Usa. L’interesse della Cina al contrario è quello della ricostruzione dello status – quo regionale che esisteva prima dell’arrivo degli europei, cioè sino-centrica”.