Allarme mercati, crolla mercato dei junk bond

14 Dicembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – In una fase di alta volatilità dei mercati, gli investitori sono sempre più in allarme per il recente tracollo del mercato degli high yield, in pratica le obbligazioni ad alto rendimento, che sono conosciute anche come junk bond o bond spazzatura. Si tratta in pratica di titoli con alti tassi e basso rating (da CCC in giù).

Un’ondata di vendite come quella che ha colpito il settore la scorsa settimana non si vedeva del 2014. In questo clima, uno dei maggiori fondi del settore, Third Avenue, uno dei fondi più rischiosi nel comparto è stato chiuso dopo aver perso circa il 30% da fine giugno.

Un segnale – dicono alcuni osservatori – che soprattutto negli Stati Uniti sta crescendo la paura che molte società vadano in fallimento, specialmente le più deboli. Per Goldman Sachs, quello che sta succedendo nel mercato high-yield di solito avviene in periodi di recessione. In media i bond rischiosi emessi dalle società americane rendono il 17%, una percentuale che non si vedeva dall’ultima crisi e che non era stata toccata nemmeno all’apice della crisi del debito dell’area euro.

“Il 2015 potrebbe essere ricordato come il peggiore anno non in recessione per il comparto” ha osservato l’analista Lofti Karoui, aggiungendo che i redimenti dei junk bond hanno toccato i minimi per effetto delle continue pressioni sul petrolio, che riduce il livello di rischio degli investitori.