Alitalia: FS sarà partner tecnico. Lufthansa ancora interessata

25 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

“Fs sarà un partner tecnico di Alitalia e non è detto che debba mettere chissà quali soldi”. Così il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Radio 24 sul dossier riguardante lex compagnia di bandiera e la partnership con Ferrovie dello Stato che secondo il ministro dello Sviluppo economico, è il punto di partenza.

Poi FS potrà decidere se entrare nell’equity (…) sarà realizzata una newco da 1,5-2 miliardi di valore e di sarà un piano appetibile e strategico e i soldi li troviamo sul mercato”.

Il governo giallo-verde non avrebbe in programma alcun incontro con Delta e Lufhthansa così FS giocherebbe da sola nella partita per Alitalia, escludendo così alla scadenza del 31 ottobre i vettori attualmente iscritti alla gara, Lufthansa, ed EasyJet (il terzo è Wizzair che però è sempre stato considerato il meno strutturato per farsi avanti), possano presentare un’offerta vincolante autonoma. Al momento l’ipotesi più gettonata, scrive Milano Finanza è che le tre compagnie citate oltre a Delta rientreranno in gioco quando Fs aprirà alla ricerca dei partner per tentare il rilancio di Alitalia. Intanto però Ferrovie dello Stato non hanno indicato, nella loro offerta non vincolante per acquistare Alitalia, la quota di capitale a cui puntano.

A confermare comunque l’interesse di Lufthansa per Alitalia è Joerg Eberhart, presidente di Air Dolomiti, una delle compagnie del gruppo Lufthansa, parlando a La Stampa.

“Al momento cerchiamo di capire cosa succederà abbiamo comunicato al governo il nostro interesse, siamo disposti a incontrare i ministri. Siamo la prima compagnia in Europa, con bilanci in attivo, possiamo essere un buon partner. Siamo totalmente disponibili a discutere. Ma non vogliamo spingere perché sappiamo che il governo è impegnato su diversi dossier (…) Alitalia ha bisogno di ridurre i costi, altrimenti il rischio è di andare avanti come ha fatto finora, cioè perdendo. I commissari straordinari hanno lavorato bene, riducendo i costi, ma non basta. Serve un intervento anche sul personale. Un imprenditore in una situazione del genere cosa farebbe? Un risanamento”

Proprio sull’intervento sul personale accennato da Ebehart ha parlato il ministro Di Maio.

“Se una compagnia interessata si pone dicendo che dobbiamo tagliare dei posti di lavoro non ha capito che cosa stiamo facendo. Noi stiamo ricevendo, non una, ma tante manifestazioni d’interesse da compagnie aree e altri operatori. Quindi possiamo scegliere”.