Alert Portogallo: tassi bond 10 anni fino 8%. In crisi governo Lisbona

3 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Grecia e Portogallo. La crisi dei debiti sovrani torna a farsi sentire pesantemente in Europa, mettendo ko i mercati azionari e facendo salire di nuovo tassi e spread. Riflettori puntati sui bond portoghesi, oggetto di forti vendite; risultato, i rendimenti balzano al di sopra del 8% per la prima volta da novembre. KO l’azionario, con la borsa di Lisbona che perde -5,6%. Smobilizzi sulle banche, con Banco Espirito -11%, Banco BPI -12% e Banco Comercial Portugues -13%.

Il mercato punisce l’instabilità politica presentatasi nel paese, dopo che il primo ministro Pedro Passos Coelho rivolgendosi ai cittadini in un discorso trasmesso in televisione ha detto che sta tentando di mantenere l’unità del suo governo.

I siti portoghesi sostengono stamane che altri due ministri del governo di Lisbona sono pronti a presentare le dimissioni, dopo quelle del leader del partito CDS-PP Paulo Portas, che si e’ dimesso martedi’. Le voci di future dimissioni riguardano il ministro dell’Agricoltura Assuncao Cristas e il ministro delle Pensioni Pedro Mota Soares, il che accentuerebbe la crisi, soprattutto nei confronti del debito di Lisbona e del bailout da parte dell’Ue.

L’avversione al rischio porta gli investitori a posizionarsi sui Bund tedeschi a 10 anni, che salgono per il terzo giorno consecutivo. “Il Portogallo è il principale market mover oggi e i bond periferici stanno perdendo terreno – ha commentato in una intervista a Bloomberg Rainer Guntermann, strategist dei tassi presso Commerzbank, a Francoforte – Ciò potrebbe avere conseguenze per il Portogallo, nel senso che il suo ritorno al mercato potrebbe essere ritardato o confermarsi più difficile”.
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Lo spread portoghese con la Germania a 561 punti base. I tassi decennali sono saliti fino all’8,02%, il massimo dallo scorso 27 novembre, per poi ritracciare al 7,245%.

Sell off anche sui bond spagnoli, con i tassi al 4,78%; male anche i BTP italiani, con lo spread che si avvicina a quota 300 e i rendimenti decennali al 4,58%.