Alert: improvvisa riunione della Fed di New York

15 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – La Federal Reserve di New York potrebbe tenere oggi una riunione straordinaria a sorpresa. Secondo le ultime voci di mercato l’evento, molto insolito, dovrebbe svolgersi alle 17 ora italiane, le 11 ora locale.

Per ora resta solo un rumor, ma mentre in Usa la situazione migliora, in Europa la Bce ha deciso di ridurre drasticamente l’ammontare di titoli dell’area euro acquistati sul secondario.

La Federal Reserve ha annunciato oggi di aver comprato sul secondario Treasuries con scadenza che va da novembre 2017 a novembre 2019. L’operazione e’ avvenuta nell’ambito del piano di rilancio dell’economia nominato “Operation Twist” – un programma da $400 miliardi che ha l’obiettivo di allungare la scadenza dei titoli in possesso della banca centrale nel tentativo di abbassare ancora i tassi di interesse.

Sempre oggi il presidente della Fed di Chicago Charles Evans ha ribadito che c’e’ bisogno di una politica monetaria ancora piu’ accomodante per far scendere sotto la soglia del 7% il tasso di disoccupazione.

Nel mese di novembre l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato un incremento a 0,6, dopo i cali visti nei mesi precedenti. Si tratta della prima lettura positiva da maggio. L’indice si era attestato a -8,5 in ottobre dal -8,82 di settembre. Hanno influito positivamente fattori quali l’ammontare delle spedizioni e le ore lavorative, che hanno registrato miglioramenti. Anche le vendite al dettaglio sono risultaste migliori del previsto.

A rendere ancora piu’ oscura la vicenda, il fatto che la Fed di New York abbia assunto una settimana fa qualcuno per monitorare i social meida. Secondo quanto riferito oggi dal magazine Forbes. L’intenzione e’ quella di ottenere il maggior numero di informazioni possibili per avere il polso del sentiment della popolazione. Quale miglior modo di farlo se non analizzando i commenti e messaggi pubblicati sui canali di Facebook, Twitter, YouTube e altri blog, spingendosi oltre le notizie rese note dai media piu’ tradizionali come Wall Street Journal e CNN.