Economisti: mercato immobiliare è “malsano”

27 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Alert degli economisti sul mercato immobiliare a stelle e strisce che appare malsano e non equilibrato. Da qui la necessità che gli acquirenti affrontino i problemi crescenti del settore.

Guardando da un’ampia prospettiva il mercato immobiliare statunitense sembra molto sano con la domanda elevata, occupazione e salari in crescita e tassi bassi dei mutui ipotecari.

Ma in realtà nasconde altro. Nonostante i grandi numeri, la verità sull’accessibilità e disponibilità di alloggi negli Stati Uniti per la maggior parte dei potenziali acquirenti è un’altra. Ci sono troppo poche case e quelle che sono disponibili sono molto costose.

Lo dicono diverse indagini recenti secondo cui i prezzi rimangono superiori di quasi il 6% rispetto a quelli di un anno fa a livello nazionale, e alcuni mercati locali registrano aumenti di prezzi annuali a due cifre. Tali prezzi in aumento risentono della grave carenza di offerta nella fascia bassa del mercato, che è il punto dove si concentra maggiormente la domanda. Ciò significa che le case a prezzi più bassi stanno registrando maggiori rialzi di prezzo rispetto alle case a prezzi più alti a causa della concorrenza. Allo stesso tempo, le vendite sono in calo, ancora una volta, perché ci sono troppo poche case in basso, e le case che sono disponibili sono molto costose.

“Si instaura una situazione in cui il mercato immobiliare sembra in gran parte sano, ma in realtà la situazione è molto diversa, soprattutto per i più giovani, chi acquista la prima casa e chi ha risorse modeste”.

Così Svenja Gudell, economista capo di Zillow.

A portare a questa situazione il fatto che durante il crollo degli alloggi, gli investitori grandi e piccoli hanno comprato centinaia di migliaia di immobili  e li hanno trasformati in affitti. Ci sono attualmente 8 milioni di case occupate da inquilini in più rispetto al 2007, quando si registrò il picco del boom abitativo. Gli investitori potrebbero cogliere l’ opportunità di vendere questi immobili a prezzi elevati, ma gli affitti elevati di oggi offrono loro rendimenti migliori.

A ciò si aggiunge il fatto che i costruttori non stanno  costruendo case a buon mercato e a basso costo, ciò  di cui il mercato ha bisogno ora. Per questo motivo le vendite di case di nuova costruzione, come quelle esistenti, sono state deludenti. L’ ultima lettura di agosto ha sorpreso gli analisti con un calo mensile del 3,4%. Le case sono lì, non si vendono, e non è difficile capire perché.

I costruttori dicono che vorrebbero costruire case più accessibili, ma i conti non tornano. I costi tra terreno da acquistare, manodopera, materiali e conformità normativa sono troppo elevati. Inoltre, gli acquirenti più giovani vogliono vivere più vicino alle aree urbane, non nelle periferie lontane, dove i costi di costruzione sono molto più bassi.

“E’ giunto il momento di smettere di edulcorare la verità con questi dati. Il fatto semplice è che stiamo gravemente sottoproducendo alloggi in questo paese. Le condizioni di acquisto, in teoria, sono ottime in questo momento: i posti di lavoro e i redditi sono in crescita e i tassi di interesse ipotecari a basso costo contribuiscono a mantenere bassi i costi dei mutui. Quello che manca sono case effettivamente disponibili da comprare ad un prezzo ragionevole per la maggior parte degli acquirenti”.