Alert contrarian: Goldman Sachs rialzista sull’azionario

21 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Visti i trascorsi, tutto quello che suggeriscono gli analisti di Goldman Sachs va preso con le molle e in certi casi persino come un consiglio di investimento ‘al contrario’.

Se i tassi sui Bond continuano a crescere senza essere supportati da un aumento della crescita, secondo la banca Usa ci potrebbero essere problemi per tutta una serie di classi di asset.

Una delle chiavi per leggere l’attuale andamento dei mercati finanziari è saper interpretare la correlazione negativa in atto tra l’azionario e i rendimenti dell’obbligazionario. I tassi sui Bond continueranno a crescere, secondo le stime della banca Usa, ma “l’azionario dovrebbe resistere” a questa forza contrastante.

“Le put sugli indici azionari sono interessanti. Per minimizzare il carry negativo dei tassi a breve, raccomandiamo put sull’Eurostoxx50 finanziate con put sull’S&P500. In merito al rischio di credito, pensiamo che la congiuntura favorevole al carry possa rimanere, anche se vediamo rischi correlati ai prezzi del petrolio troppo bassi. La volatilità potrebbe colpire gli high yield Usa, su cui suggeriamo put”.

Goldman Sachs, insomma, crede ancora nell’azionario che stanno sovrappesando. Tuttavia – in un momento di lucidità – ha deciso di coprirsi da eventuali scivoloni.

In una nota gli analisti riconoscono che sebbene “un aumento della crescita possa abbassare i premi di rischio e quindi stabilizzare le valutazioni”, i pericoli di un’improvvisa caduta dei prezzi azionari restano. Inoltre durante l’estate aumenteranno i rischi in merito alla Grecia.

Nello specifico, la banca cotinua a preferire “i titoli azionari europei e giapponesi su una base di 12 mesi, in cui i premi al rischio azionari restano elevati e vediamo più potenziale per una forte crescita degli utili”.

Di conseguenza “è meglio sovrappesare i titoli tecnologici, quelli delle telecomunicazioni e gli energetici, soprattutto negli Usa, e sottopesare le materie prime e i beni di prima necessità”.

(DaC)