Alberto Bagnai contro Draghi: “Sue parole sulle banche improprie”

26 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

E’ improprio che il massimo responsabile della stabilità finanziaria in Europa emetta allarmi, seppur temperati, sulla tenuta delle banche che sono sotto la sua vigilanza.

Non le manda a dire Alberto Bagnai, presidente leghista della commissione Finanze di Palazzo Madama che, nel corso di un’intervista radiofonica critica il presidente della Bce Mario Draghi per l’allarme lanciato ieri sul rischio che la perdita di valore dei Btp possa erodere i cuscinetti di capitale delle banche italiane.

Difficilmente mi immagino un governatore della Banca d’Italia dire che una banca tale è poco solida a mercati aperti. Un comportamento simile sarebbe del tutto assurdo, come è assurdo che il governatore della Bce dica che c’è un rischio, lui quel rischio deve gestirlo e finora lo ha fatto tramite il Quantitative easing, l’acquisto di titoli pubblici e privati da parte della Bce cioè una monetizzazione mascherata del debito pubblico (…)

Il senatore ha ribadito che il governo giallo-verde non ha alcuna intenzione di portare l’Italia fuori dall’Unione monetaria.

Lo spread incorpora il rischio percepito dagli investitori che la moneta unica possa andare in pezzi per colpa di questo Paese. Ora questo rischio non esiste perché non è assolutamente nostra intenzione rinunciare in questo momento né in prospettiva all’euro. Il governo, quindi, non vuole uscire dall’euro, tantomeno ora che il nostro Paese deve superare una crisi ed è in condizioni critiche sotto il profilo della tenuta macroeconomica. Non vogliamo andare a fare la guerra a nessuno nè tantomeno andarci con le scarpe di cartone”.