Aerei siriani bombardano l’Iraq, immediato balzo prezzi petrolio

25 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Almeno 50 persone hanno perso la vita e 132 sono rimaste ferite come conseguenza di un nuovo round di attacchi aerei condotti dalle forze siriane in Iraq.

Ormai è il caos nel paese, dove si profila una secessione. Anche i curdi stanno partecipando alla lotta armata.

La notizia, diffuse in prima battuta dal Wall Street Journal, ha spinto in rialzo i prezzi del petrolio e pesato sui corsi azionari di Wall Street e Asia. Gli investitori temono che un nuovo incremento dei prezzi del greggio possa deragliare la ripresa economica.

I raid dell’esercito di Assad hanno l’obiettivo di indebolire le forze ribelli irachene e aiutare il governo sciita di Baghdad nella sua lotta contro gli insorti sunniti.

È il secondo giorno di bombardamenti. Il Pentagono ha annunciato che i primi 130 membri di un gruppo di consulenti militari che raggiungerà le 300 unità dovrebbe incominciare ad addestrare e dare una mano all’esercito iracheno, il quale sta cercando di fermare l’avanza dei ribelli jihadisti guidati dall’ISIS (Stato Islamico di Iraq e al-Sham).