ABN Amro: “Grecia troverà accordo con i creditori”

6 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Ieri dopo il secco no della Germania al piano ponte del ministro greco delle Finanze Varoufakis, alla disperata ricerca di nuovi partner, il premier Alexis Tsipras ha chiamato subito Vladimir Putin. La notizia ha fatto scalpore.

Anche se il primo ministro neo eletto aveva detto di non voler ricevere soldi da Mosca per risolvere il problema del debito pubblico, i due leader sembrano intenzionati a cogliere l’opportunità, per rilanciare i rapporti tra i due paesi, soprattutto sul fronte dell’energia e dell’economia, secondo quanto si legge in un comunicato della presidenza del Consiglio greca.

L’opportunità di una collaborazione tra Atene e Mosca è creata anche dalla piena crisi diplomatica della Russia con l’Europa per via dello stallo dei negoziati sulla crisi in Ucraina.

Nonostante l’ostruzione della Germania, che ieri ha fatto sapere di non essere d’accordo su nulla con il piano del governo ellenico, un accordo tra la Grecia e i creditori internazionali per ‘perdonare’ parte del debito pubblico, scambiando i vecchi titoli con bond legati alla crescita appare sempre più probabile, secondo gli analisti di ABN Amro.

Nick Kounis, head of macro & financial markets research della banca scrive che nonostante l’incontro tra Schauble e Varoufakis sia andato male “raggiungere un’intesa è diventato più fattibile” negli ultimi giorni.

In precedenza “la Grecia ha respinto l’idea di un programma di aggiustamento guidato da Europa e Fmi. Ma all’ultima conferenza stampa il ministro delle Finanze ha fatto capire che il paese sta cercando di ottenere un ‘prestito ponte’ per arrivare fino alla fine di maggio” e cercare nel frattempo di strappare un accordo.

Fattore ancora più importante, Varoufakis ha detto di essere d’accordo con “il 70% del vecchio programma”.

Un accordo si baserà su tre pilastri: un nuovo programma di riforme da implementare con maggiore enfasi nella lotta all’evasione fiscale e lo spreco di soldi, e meno enfasi su welfare e tagli alle spese pubbliche che vanno nel sociale.

In secondo luogo, una riduzione del debito in diverse fasi, condizionale ai progressi realizzati sotto il profilo delle riforme. L’Eurogruppo aveva già promesso di voler aiutare la Grecia a novembre 2012 in questo frangente.

Infine, “l’obiettivo di un avanzo primario più basso, che sarebbe in linea con un livello di debito in calo e consentirebbe di procedere a un consolidamento fiscale meno aggressivo”.

“Sono tutti elementi che sembrano politicamente fattibili”, dice la nota. Ma bisogna fare in fretta. Con l’intensificarsi della crisi, le banche stanno subendo una dannosa corsa agli sportelli.

E la Germania non ha concesso molto tempo per delineare una strategia. Berlino vuole che la Grecia presenti una proposta concreta già mercoledì, al prossimo vertice dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo convocato in via d’emergenza a Bruxelles.

(DaC)