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Poste Italiane chiude un 2025 da record, volano finanza e assicurazioni

Il 2025 si chiude con numeri record per Poste Italiane, che archivia l’esercizio con ricavi a 13,1 miliardi di euro (+4%) e la redditività più elevata mai registrata: l’Ebit rettificato sale a 3,2 miliardi (+10%), mentre l’utile netto raggiunge 2,2 miliardi (+10%), in linea con la guidance aggiornata e in anticipo rispetto agli obiettivi del piano 2024-2028.

A sostenere il balzo della profittabilità è soprattutto la solida dinamica dei servizi finanziari e assicurativi, che continuano a rappresentare il baricentro del modello di business del gruppo. I ricavi da terzi dei servizi finanziari si attestano a 5,7 miliardi (+2,9%), mentre quelli dei servizi assicurativi raggiungono 1,8 miliardi, in crescita dell’11,3% anno su anno.

Nel dettaglio, il comparto Investimenti Vita e Previdenza registra ricavi per 1,6 miliardi (+10,8%), mentre il segmento Protezione segna 187 milioni (+15,8%), confermando il rafforzamento dell’offerta nel ramo danni e tutela della persona.

Dividendo in crescita e payout al 73%

Il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di 1,25 euro per azione, in aumento del 16%, per una distribuzione complessiva pari a 1,6 miliardi di euro e un payout ratio del 73%. Una politica che riflette la generazione di cassa e l’anticipo sugli obiettivi di piano.

Per il 2026 il gruppo conferma la traiettoria di crescita, con una guidance che indica un risultato operativo adjusted superiore a 3,3 miliardi e un utile netto pari a 2,3 miliardi (al netto della partecipazione in Tim). Rafforzata anche la politica dei dividendi: payout superiore al 70% sull’utile netto (escludendo la quota Tim) e pass-through del dividendo Tim su base cash for cash. Il nuovo piano industriale sarà presentato entro la fine del 2026.

Corrispondenza in calo, corrono pacchi e logistica

Nel segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, i ricavi da terzi si attestano a 3,9 miliardi (+2,7%). Prosegue il calo strutturale della corrispondenza, con ricavi a 2,1 miliardi (-2,9%), mentre i pacchi e la logistica accelerano a 1,7 miliardi (+9,4%), sostenuti da una crescita dei volumi del 13,3% nell’anno, per un totale di 349 milioni di unità (+15,6%).
La tariffa media dei pacchi si riduce del 2% su base annua, ma la maggiore efficienza operativa e l’espansione dei volumi compensano l’effetto prezzo. La quota di pacchi consegnati dai postini sale al 43%, grazie al lancio della rete interna di corrieri.

Postepay e pagamenti, ecosistema in espansione

I ricavi dei servizi Postepay crescono del 5,1% a 1,7 miliardi, confermando la solidità dell’ecosistema integrato dei servizi quotidiani. I ricavi dei pagamenti si attestano a 1,2 miliardi (+2,6%), con un transato in aumento del 9% e un numero complessivo di transazioni in crescita del 12%, che compensano il minor contributo dei pagamenti istantanei dopo le modifiche normative europee.

Sostanzialmente stabili i ricavi dei servizi Telco, pari a 328 milioni (+0,1%). L’offerta retail di Poste Energia per luce e gas contribuisce con 126 milioni di ricavi nell’esercizio, sostenuta da una base clienti superiore al milione.

Raccolta e masse in crescita

Le attività finanziarie investite dei clienti raggiungono i 600 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi rispetto a dicembre 2024. La raccolta netta dei prodotti di investimento si attesta a 2,5 miliardi da inizio anno, cui si aggiungono 1,8 miliardi legati al consolidamento del portafoglio Cronos. Migliora anche la raccolta dei prodotti di risparmio postale, trainata dai Buoni Postali e da nuove offerte di liquidità.

Nuovo polo finanziario e dossier Polo Strategico Nazionale

Sul piano organizzativo, il gruppo ha avviato una riorganizzazione per creare un polo finanziario integrato, con l’obiettivo di unire servizi di pagamento e servizi finanziari in un’unica piattaforma focalizzata sul cliente.
In parallelo, Poste Italiane ha annunciato trattative per l’acquisizione del 20% del Polo Strategico Nazionale, attualmente partecipato da Tim, Cdp, Sogei e Leonardo, rafforzando così il presidio in ambito infrastrutturale e digitale.
Un percorso che consolida il profilo di Poste come piattaforma integrata di servizi finanziari, assicurativi, logistici ed energetici, con una generazione di cassa e una solidità patrimoniale che sostengono crescita e remunerazione degli azionisti.

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha commentato:

“Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti” ha spiegato, aggiungendo che il gruppo ha
avviato “una riorganizzazione di Gruppo, che integra le attività dei Pagamenti e dei Servizi Finanziari. Il nuovo polo Finanziario rafforzerà la centralità del cliente, accelererà il time‑to‑market, ottimizzerà l’impiego del capitale e potenzierà le attività di cross‑selling, l’efficienza e la crescita, massimizzando il valore della nostra piattaforma a supporto di una creazione di valore sostenibile. Tutto ciò è reso possibile dalla nostra rete senza eguali, oggi pienamente operativa a condizioni di mercato, con una capacità distributiva e di servizio che non temono confronti”