L’oro torna bene rifugio (e scudo anti inflazione) per eccellenza
Le parole accomodanti del membro con diritto di voto del board della banca centrale americana, la “colomba” James Bullard della Fed di St. Louis, hanno favorito i titoli rischiosi ma anche un bene rifugio in particolare: l’oro. Il metallo prezioso, che molti ritengono costituisca una protezione contro l’inflazione, è anche un modo per mettersi al riparo nel caso in cui la situazione sfugga al controllo della Federal Reserve.
L’ultima spinta arrivata da Bullard e dalle rinnovate tensioni commerciali ha permesso all’oro di salire sui massimi di due mesi e ritentare l’affondo a 1.370 dollari l’oncia. Bullard si è lamentato di prezzi al consumo troppo bassi, invocando la necessità di un taglio dei tassi di interesse. Dal punto di vista tecnico, l’oro ha fatto fatica a uscire dall’area compresa tra 1.350 e 1.370 dollari l’oncia. Guardando al grafico su base settimanale, infatti, si nota come cinque volte su sei i prezzi non siano riusciti nell’impresa.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.