Wall Street al rallentatore nonostante frasi accomodanti di Powell (Fed)
Partenza mista e con il freno a mano tirato per l’azionario Usa. Come lasciava intendere l’andamento dei futures sui tre principali indici della Borsa americana, Wall Street apre in calo. Si interrompe dunque una serie positiva che durava da tre sedute. Non influiscono positivamente, come invece ci si sarebbe potuti aspettare, le dichiarazioni che farà oggi al Congresso americano Jerome Powell. Sul Forex, l’euro si indebolisce dello 0,17% sul dollaro attestandosi a quota $1,2292.
Il presidente della Fed, si legge nei commenti già preparati, lascerà intendere che la banca centrale manterrà invariati i piani per un ciclo di rialzo dei tassi sostenuto ma non eccessivo, dal momento che l’inflazione rimane al di sotto dell’obiettivo del 2%. Le autorità della Fed si aspettano per il momento tre strette monetarie nel 2018 e Powell non esprimerà l’intenzione di accelerare tale ritmo, nemmeno con un’economia in crescita e con gli stimoli monetari che continuano a favorire la ripresa. Tuttavia, vari economisti e analisti, come quelli di ING Bank, scommettono comunque su quattro rialzi dei tassi nel 2018.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play