Forex, dollaro favorito da voci su padre regola di Taylor nuovo governatore Fed
Sul valutario il dollaro americano sta traendo vantaggio, così come i rendimenti obbligazionari, dalle indiscrezioni stampa circa la possibilità che a essere nominato nuovo governatore della Federal Reserve sia il padre della regola Taylor. Il presidente americano Donald Trump sembra preferire l’economista di Stanford John Taylor per il posto di presidente della Fed quando scadrà il mandato di Janet Yellen a febbraio dell’anno prossimo.
Il biglietto verde si scalda e scambia saldamente sui massimi di un settimana nei confronti del paniere delle principali divise internazionali (Dollar Index), in un mercato che specula sull’arrivo di un falco alla guida della Fed, quando a febbraio scadrà il mandato di Yellen. Stando ai calcoli della regola di Taylor, i tassi di interesse dovrebbero essere su un livello pari al doppio di quello attuale in Usa.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo