Elezioni Francia, investitori giapponesi svendono Oat a ritmi record
La prova convincente dei due candidati anti europeisti Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon negli primi due dibattiti televisivi e negli ultimi sondaggi ha spinto gli investitori giapponesi a svendere bond francesi a un ritmo record. I money manager del paese asiatico hanno venduto Oat del valore di 1.580 miliardi di yen (13,4 miliardi di euro circa) a febbraio, il livello più alto da giugno 2015. Da novembre 2 mila miliardi di yen di Bond francesi sono stati venduti in Giappone.
I gestori sono preoccupati per una terza sorpresa elettorale dopo la Brexit a giugno 2016 e l’elezione di Donald Trump a novembre dell’anno scorso, fa sapere a Reuters lo strategist di Nomura Securities, Hideki Kishida. L’anno scorso gli investitori giapponesi erano tra i maggiori acquirenti di debito pubblico francese. Da gennaio a ottobre nel 2016 sono stati acquistati infatti 4.230 miliardi di yen di Oat. Secondo le stime degli analisti gli investitori detenevano circa 27 mila miliardi di yen (€229 miliardi) di Bond francesi alla fine dell’anno scorso (pari a circa il 12% del mercato complessivo di Oat).

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo