Bank of England lascia tassi invariati allo 0,25%, sterlina volatile
La Bank of England ha lasciato i tassi di riferimento invariati allo 0,25%, mantenendo inalterati anche gli acquisti di bond governativi al valore di 435 miliardi di sterline, e gli acquisti di corporate bond per un valore fino a 10 miliardi di sterline. Occhio ai movimenti della sterlina, che oggi ha puntato inizialmente verso l’alto per poi segnare un trend improntato alla cautela.
In mattinata, la sterlina è balzata sui mercati valutari fin oltre la soglia di $1,27 per la prima volta in sette settimane, in parte per l’attesa del comunicato della Bank of England -secondo gli economisti, la banca centrale alzerà le stime sul Pil e sull’inflazione, in parte anche per la debolezza del dollaro, provocata dai toni da colomba della Federal Reserve, che ha lasciato invariati i tassi di interesse.
Forte la volatilitĂ della valuta, in attesa, anche, della pubblicazione del libro bianco sulla Brexit da parte del premier Theresa May.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play