Borsa Milano cauta. Ma è ancora boom per Mps, titolo +8%
Gli acquisti scatenati sul titolo MPS proseguono. Dopo il boom della vigilia pari a quasi +13%, il titolo della banca senese balza di quasi l’8% sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, attestandosi a quota 0,2107.
Questo, in un contesto in cui il sentiment di mercato, anche in vista della riunione della BCE di domani, non è dei migliori. I mercati sono cauti e l’indice Ftse Mib alle 10.30 circa ora italiana segna un calo dello 0,22%, a 16.928,54 punti, ritracciando dal massimo in un mese testato ieri.
I titoli di altre banche scambiati sul Ftse Mib sono negativi, con Bper -0,15%,k BPM -0,97%, BP -0,83%, Intesa SanPaolo -0,10%, Unicredit.
Tra i titoli di altri settori, Eni -0,15%, FCA, Poste Italiane +1,51%, Luxottica -1%, Stm +1,20%, bene Saipem, tra i titoli migliori con un guadagno superiore a +2%.
Tornando su Mps, il cda che si è riunito nella giornata di ieri non si è ancora espresso sull’opzione presentata dall’ex numero uno di Intesa SanPaolo, Corrado Passera. Il board ha esaminato comunque il piano.
Ottimismo sul titolo sulla scia dei passi in avanti che la banca senese sta facendo. Si attende la data del prossimo 24 ottobre, quando il board dovrebbe dare l’ok al piano industriale di Mps e si attenderà a quel punto il via allì’operazione di un aumento di capitale che dovrebbe essere di 5 miliardi.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.