Eurozona, crescita frena: Pil solo +0,3%
Mario Draghi ha le mani libere per fare di nuovo fuoco: la crescita economica dell’area euro ha subito un rallentamento nel secondo trimestre, con il Pil che si è espanso del +0,3%. L’inflazione si è attestata al +0,2% in Eurozona, mentre il tasso di disoccupazione è sceso di un decimo di punto percentuale al 10,1%.
Dopo la pubblicazione dei dati macro, le Borse mantengono i rialzi e l’euro non si discosta di molto dalla variazione della prima mattinata. Al momento guadagna lo 0,18% sul dollaro. I dati sono sostanzialmente in linea con le previsioni. L’inflazione era prevista al +0,1%, il Pil al +0,3%, mentre su base annuale la crescita è stata del +1,6%, lo 0,1% in più delle aspettative.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.