Bce commenta Brexit: pronti a fornire liquidità aggiuntiva
La Bce di Mario Draghi dirama un comunicato sulla vittoria del fronte Brexit nel Regno Unito, dunque sulla decisione del popolo britannico di divorziare dall’ Unione europea.
“A seguito del risultato del referendum nel Regno Unito, la Bce sta attentamente monitorando i mercati finanziari ed è in stretto contatto con altre banche centrali. La Bce è pronta a fornire liquidità aggiuntiva, in caso di bisogno, in valute estere e in euro. La Bce è pronta a far fronte a questo evento, in stretto contatto con le banche che supervisiona e ritiene che il sistema bancario dell’ Eurozona sia solido, in termini di capitali e di liquidità. La Bce continuerà a tener fede alle sue responsabilità, al fine di assicurare la stabilità dei prezzi e la stabilità dei mercati finanziari nell’area euro”.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.