Bce taglia stime di crescita nell’area euro
FRANCOFORTE (WSI) – Pubblicato il bollettino economico della Bce del 24 marzo 2016 in cui si fornisce un’analisi complessiva degli sviluppi economici e monetari, inclusi commenti sulle proiezioni macroeconomiche per l’area euro stimate dallo staff dell’Eurosistema. Le prospettive per l’espansione della crescita in termini reali sono state riviste al ribasso per motivi principalmente ascrivibili alla più debole espansione anticipata per l’economia mondiale.
Dall’ultimo bollettino emerge come la ripresa economica nell’area dell’euro stia proseguendo ma che il ritmo della crescita sia moderato. Nei dettagli l’attività economica mondiale ha rallentato il passo al volgere dell’anno e dovrebbe continuare a espandersi a tassi modesti. I mercati finanziari hanno evidenziato una maggiore volatilità nei mesi recenti e hanno influito negativamente i segnali di frenata dei paesi emergenti e l’assenza delle riforme strutturali necessarie a livello politico.
“I paesi con alti livelli di indebitamento sono particolarmente vulnerabili a un rialzo dell’instabilità nei mercati finanziari” e “la loro capacità di adattamento a possibili shock avversi è piuttosto limitata”.
La Bce prevede ora una crescita annua del Pil in termini reali pari all’1,4% nel 2016, all’1,7% nel 2017 e all’1,8% nel 2018.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.