Casa e banche: rischio esproprio per chi salta sette rate mutui

1 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Su Twitter impazza l’hashtag lanciato dal M5S #SeMiTocchiLaCasa, mentre alla Camera si continua a discutere su una modifica al Testo unico bancario che permetterebbe alle banche di espriopriare le case di chi salta sette rate del mutuo, senza passare per il Tribunale.

La modifica consentirebbe agli istituti di credito di bypassare del tutto i tribunali e di prendersi senza troppi problemi le abitazioni di chi ha contratto con loro un mutuo.

Infuocata la polemica, con il M5S che ha lanciato la battaglia sul Blog di Beppe Grillo, attraverso un articolo firmato Luigi Di Maio e Carla Ruocco.

Proprio di Maio lancia un avvertimento al governo Renzi con un tweet, scrivendo: #SeMiTocchiLaCasa degli Italiani sarà un Vietnam dentro e fuori il Parlamento. 

Nell’articolo, Di Maio-Ruocco scrivono:

“Quello che sta per avvenire in Parlamento questa settimana è un fatto gravissimo. Ancora una volta l’Europa ordina e il governo esegue. Questi signori hanno già aggredito i nostri stipendi, hanno già aggredito i nostri posti di lavoro hanno già aggredito i nostri risparmi, adesso i nostri patrimoni e in particolare le nostre case”.

L’articolo continua, ricordando come nel 2000 il PIL pro-capite dell’Italia fosse superiore alla media Ue a 27 del 17,3% e come dopo 10 anni dall’introduzione dell’euro, nel 2012, fosse crollato sotto la media dell’1,6%. Dati da brivido, ma l’articolo ricorda anche la ricchezza degli italiani, rappresentata dal patrimonio immobiliare .

Abbiamo 9.600 miliardi circa di patrimonio privato. Questo forziere, costruito con il sacrificio di generazioni di italiani, ha anche compensato (pur con tutte le distorsioni del caso) l’arretramento del welfare pubblico negli ultimi 10-15 anni e ha in parte tenuto a galla le famiglie e le piccole imprese italiane durante la crisi. Dentro questi quasi 10.000 miliardi, che valgono sei volte il nostro Pil annuo, ci sono circa 6mila miliardi di beni immobili che garantiscono, in gran parte, il diritto alla serenità degli italiani”.

Ebbene:

“In commissione finanze sta passando un decreto attuativo di una direttiva dell’Unione Europea sulla base del quale un cittadino che ha un contratto di mutuo ipotecario con la banca e paga in ritardo per sette volte anche non consecutive la rata allora perde la casa, che entra automaticamente nelle disponibilità della banca”.

Non solo.

“Se la banca dovesse vendere quella casa ad un prezzo inferiore rispetto al debito che il risparmiatore deve, che cosa succederà? Il risparmiatore perderà non solo la casa ma dovrà dare anche la differenza tra il prezzo di vendita e il debito che aveva in capo a quella casa. Secondo voi in Italia è mai stata finora pignorata la casa ad un parlamentare? E’ mai accaduto che la famiglia di un parlamentare, che guadagna oltre 14mila euro al mese, venisse cacciata da una casa per mano delle banche? Cosa ne sanno queste persone che vivono in Parlamento tutto il giorno in cui si spendono 7 milioni di euro solo per le pulizie, della sofferenza delle famiglie italiane che vedono le banche ed Equitalia pignorare la loro prima casa”.

Il M5S ricorda la proposta avanzata e in studio al Senato sull’impignorabilità della prima casa e lancia un appello agli italiani affinché facciano sentire la loro voce con un messaggio su Twitter, utilizzando, per l’appunto, l’hashtag #SeMiTocchiLaCasa.

E gli utenti rispondono, come fa @maxbelv83:

Ne hai fatte tante @matteorenzi ma #SeMiTocchiLaCasa che ho comprato con il sudore della mia fronte “cadrai con tutti i tuoi filistei”.
Così come ‏@gabelmanu:
#SeMiTocchiLaCasa il popolo italiano si vendicherà , comincia a correre @matteorenzi
E @lucagrandicello:

“Prima salvano le banche, poi ti fregano casa così che puoi tornare dalle banche che ti hanno fregato”