Voci contenimento deficit al 2%: giù Spread e tassi Btp

12 dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Il rendimento del Btp a 10 anni ha toccato un minimo di giornata attualmente al di sotto del 3%. A incoraggiare i mercati sarebbe la prospettiva di un accordo sul deficit fra il governo italiano e la Commissione europea.

In un primo momento è trapelata la possibilità di un compromesso al 2%, salvo poi arrivare la smentita ufficiale: nessun livello del disavanzo è stato confermato, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Bloomberg.

Il governo ha poi precisato che l’Italia non farà un’offerta precisa alla Commissione, l’organo esecutivo Ue, bensì presenterà i suoi calcoli di bilancio. La speranza di Roma è raggiungere un accordo con Bruxelles sulla base di un rapporto tra deficit e Pil del 2-2,2%.

Lo spread Btp-Bund al momento è a quota 274,3 in calo del 5,18%. La mezza smentita delle indiscrezioni sul livello del deficit previsto per il 2019, che sarebbe sceso di quattro decimali rispetto alle iniziali previsioni del governo Conte, ha parzialmente vanificato il calo nei rendimenti dei Btp decennali.

In concomitanza delle indiscrezioni è decollato anche il cambio euro dollaro, con la moneta unica che attualmente realizza un apprezzamento dello 0,42% a 1,1367 dollari. L’indice Ftse Mib della Borsa italiana, già in territorio positivo in mattinata, ha ampliato i suoi guadagni, avanzando attualmente dell’1,84% a 18.932,99.

Già ieri erano emerse indiscrezioni sul livello di deficit auspicato dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, secondo il quale l’asticella non può spingersi oltre il 2%. Ma, secondo quanto riferito dall’Huffington Post, ancora ieri i due vicepremier non erano persuasi della linea di Via XX Settembre.

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