Rischio Italia, Pimco e banche Usa vendono Btp

6 giugno 2017, di Alberto Battaglia

Pimco, uno fra i maggiori investitori istituzionali attivi nel settore bond, ha venduto titoli di stato italiani riducendo l’esposizione al debito sovrano del nostro paese: i rendimenti, infatti, non sarebbero allineati al rischio di elezioni anticipate. Lo scrive Bloomberg precisando che l’asset manager da 1500 miliardi di dollari in gestione ha assunto una view neutrale sui titoli governativi del nostro paese e sugli asset della periferia dell’Europa.

Il timore evocato dai gestori è che, in occasione delle prossime elezioni politiche, il Movimento 5 Stelle possa acquisire ulteriori consensi. La prospettiva è considerata come destabilizzante per la posizione dell’Italia in rapporto all’Ue e all’euro.

“Ottenere il 2% sul bond a 10 anni per finanziare l’Italia non mi sembra attraente”, ha detto il Cio di Pimco per l’obbligazionario, Andrew Balls, nel corso di un incontro con la stampa a Londra, “il nostro scenario base non è quello che l’Italia lasci l’Eurozona, non sembra un’idea folle che ciò possa accadere o che il mercato possa prezzare in misura crescente l’Italexit. La probabilità che le cose vadano storte è troppo alta”. Due anni fa la visione di Pimco sull’affare dei titoli di stato italiano era diametralmente opposta.

Fra gli altri, anche Bank of America Merrill Lynch suggerisce di cercare rendimenti dai titoli di stato non italiani sulla scia dei medesimi timori politici. L’incrementata possibilità di elezioni anticipate ad autunno con relativi rialzi dei tassi per i titoli emessi dal Tesoro è sta evocata anche da JP Morgan Chase e dalla britannica Barclays. Lo scenario di maggiore pressione sui titoli italiani sarebbe quello di una concomitanza con la possibilità di un “tapering”, ovvero di una riduzione del volume di acquisti di titoli di stato da parte della Bce.

Oggi sui mercati del reddito fisso lo Spread tra Btp e Bund ha superato i 200 punti base, in un giorno in cui i mercati tedeschi sono chiusi per la festività della Pentecoste. Il differenziale tra i rendimenti decennali ha raggiunto i 199 punti base nel primo pomeriggio. Pesano le incertezze politiche in Italia e il rischio di ingovernabilità.

Come ha sottolineato anche il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, i mercati non scontano ancora la minaccia di un risultato incerto o a favore di un partito anti establishment alle prossime elezioni politiche anticipate, che con tutta probabilità si terranno in autunno.

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