Mercati, manovra da riscrivere: spread sale e banche ripiegano

22 novembre 2018, di Daniele Chicca

Piazza Affari ripiega, appesantita dai cali delle banche, un comparto in difficoltà per via dello scontro frontale tra autorità europee e italiane sui conti pubblici. Le inadempienze degli italiani sono “considerevoli”, secondo il commissario degli Affari Economici Ue Pierre Moscovici che ha commentato la manovra al quotidiano economico francese Les Echos.

Sul mercato obbligazionario secondario, risale sopra la soglia dei 315 punti lo spread di rendimento fra Btp e Bund, dopo un avvio a 311 punti. Il rendimento del Btp decennale rivede la soglia del 3,5%.

Tra gli altri mercati, sul valutario l’euro è poco variato in area 1,139 dollari. Tra le materie prime il contratto WTI sul petrolio è in lieve calo a 54,5 dollari il barile, mentre tra i metalli, l’oro avanza leggermente a 1.222 dollari l’oncia.

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22 novembre 201811:04

In una seduta che sarà orfana di Wall Street, le Borse europee scambiano in rosso, di circa un punto percentuale, vanificando i guadagni messi a segno ieri. Martedì è stata invece una giornata da dimenticare. Gli investitori sono preoccupati dalle possibilità di un rallentamento dell’economia a causa del rialzo dei tassi in Usa e della guerra commerciale sino americana. 
European stock markets

22 novembre 201811:06

Russ Mould, investment director di AJ Bell, dice che chi sperava in una fase di recupero dopo i rialzi di ieri è rimasto deluso. L’indice FTSE 100 cede lo 0,6% a 7.010 punti, pagando la debolezza dei settori utility, telecomunicazioni e bancario. Simile l’andamento anche in Germania (DAX meno 0,4%), in Francia, dove il Cac 40 lascia sul campo lo 0,5%, e in Spagna, dove l’indice IBEX 35 perde lo 0,7%.

22 novembre 201811:22

La Borsa di Milano torna sotto pressione all’indomani della chiusura positiva che ieri, sia sull’azionario sia sui titoli di Stato, si era verificata a dispetto della bocciatura da parte della Commissione europea della manovra di bilancio. In avvio a Piazza Affari l’indice FTSE MIB accentua i cali al meno 0,98%, con i maggiori ribassi che si concentrano di nuovo su titoli bancari: Banco Bpm (-2,78%), Unicredit (-2,45%), Ubi Banca (-2,14%) e Banca Generali (-2,04%).

22 novembre 201811:22

Oltre alla bocciatura attesa della manovra, ieri Bruxelles ha anche pubblicato un rapporto negativo sul debito, che rappresenta il primo passo verso una procedura per deficit eccessivo contro l’Italia. Anche sui Btp, dopo l’allentamento della tensione visto ieri pomeriggio, lo spread rispetto ai tassi dei bund tedeschi si riallarga a 317 punti base, con i rendimenti dei titoli italiani al 3,53%.

22 novembre 201812:06

Regno Unito e Unione Europea hanno raggiunto un accordo sulla bozza del testo che delinea i futuri rapporti tra le due aree e la sterlina – tartassata negli ultimi mesi carichi di incertezza – può festeggiare sui mercati valutari. Va detto che il testo non definisce una data conclusiva al backstop proposto per il confine in Irlanda. Il periodo di transizione potrebbe essere prolungato di altri uno o due anni. Entrambe le parti studieranno soluzioni tecnologiche per impedire un confine “duro” nell’isola. Non si tratta dunque di niente di preciso e definitivo, pertanto i membri del parlamento britannico potrebbero anche rifiutare di dare la loro approvazione al testo.

I trader, tuttavia, sembrano focalizzarsi piuttosto sul fatto che è stato oltrepassato un difficile ostacolo e più vengono superati fasi di impasse delicate come questa, meno ci sarà da preoccuparsi in ottica di investimenti. Prima che si arrivi al voto decisivo alla Camera dei Comuni inglesi, l’intesa deve essere approvata dai leader europei. In attesa di questo primo appuntamento politico chiave, dal punto di vista tecnico la sterlina si è portata sopra la media mobile a 200 ore (linea blu) e sembra inoltre ben impostata per rimanere al di sopra della linea di ritracciamento 61,8 a quota 1,2913 dollari.

Forexlive Image View

22 novembre 201818:19

Le principali Borse europee sono in ribasso al termine della seduta. ENI fra i titoli peggiori a causa del calo delle quotazioni del petrolio. Male Nokia (-2,14%) e Vivendi (-2%). Perdite registrate anche in tutto il comparto bancario. Philips (+1,77%) è in testa al paniere Eurostoxx 50, seguita da Kering (+1,31%) e Inditex (+1,1%), in rialzo in scia alla ripresa del comparto del lusso.

22 novembre 201818:19

Piazza Affari chiude in perdita, con il Ftse Mib che cede lo 0,69%. Debole il comparto Oil: Saipem (-3,3%) e ENI (-2,1%) sono le peggiori del listino milanese. Male anche Buzzi (-1,99%). Banco Bpm (+2,98%) guida il listino. Più staccate Azimut (+0,62%) e Bper Banca (+0,58%).

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