Goldman Sachs alza stime sull’oro, cita paura recessione

11 gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Le rassicurazioni della Fed sulla tenuta dell’economia Usa non bastano. Dopo il crollo registrati a dicembre dal mercato azionario, gli analisti di Goldman Sachs scommettono sull’oro, come bene rifugio su cui puntare in vista di una possibile recessione Usa.

Sulla base di questa convinzione, la banca d’affari americana ha alzato le sue previsioni per i prossimi tre, sei e dodici mesi rispettivamente a $ 1,325, $ 1,375 e $ 1,425. Sulla base del prezzo corrente dell’oro, tale previsione rappresenta un aumento del 10,7 percento nel corso dei prossimi 12 mesi.

“I prezzi dell’oro saranno supportati principalmente dalla crescente domanda di attività difensive”, ha detto Jeffrey Currie , analista di Goldman Sachs, in una nota ai clienti.

I timori sul rallentamento della crescita economica e le incertezze sulla politica monetaria della Federal Reserve hanno agitato i mercati finanziari per alcuni mesi. Durante questo periodo, l’oro ha sovraperformato i mercati, riportando una crescita del + 4% dall’inizio di dicembre. Le SPDR Gold Shares (GLD) hanno guadagnato circa il 5% a dicembre.

“Le ultime settimane hanno visto un netto peggioramento della propensione al rischio a seguito di dati macroeconomici più deboli a dicembre e rinnovate preoccupazioni sulla direzione futura della crescita”, ha osservato Currie, sottolineando la paura crescente di una recessione.

In particolare, secondo l’analista di Goldman, nuova spinta all’oro potrebbe arrivare proprio dalla Fed, che da inizio anno ha evidenziato una atteggiamento più paziente nei confronti del rialzo dei tassi. ” Questa pausa potrebbe essere il momento per l’oro di sovraperformare, ha detto Goldman.

 

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