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Bending Spoons: debutto col botto a Wall Street (+38% nel primo giorno di negoziazioni)

Debutto con il botto per Bending Spoons al Nasdaq. La software house milanese ha chiuso la prima seduta di contrattazioni a 40,09 dollari per azione, in rialzo del 38,2% rispetto al prezzo di collocamento fissato a 29 dollari, dopo aver toccato un massimo intraday di 43,98 dollari. Tutti segnali che confermano un forte interesse da parte degli investitori internazionali.
L’andamento del titolo ha spinto la capitalizzazione di mercato della società oltre i 24 miliardi di dollari, rispetto ai circa 18,4 miliardi impliciti nel prezzo di collocamento, sancendo uno degli esordi più convincenti dell’anno sul mercato tecnologico statunitense.

Un’Ipo da 1,68 miliardi sopra le attese

L’offerta pubblica iniziale si era già conclusa con segnali di forte domanda. Il prezzo definitivo era stato fissato a 29 dollari per azione, al di sopra della forchetta iniziale compresa tra 26 e 28 dollari, consentendo una raccolta complessiva di 1,68 miliardi di dollari attraverso il collocamento di circa 58 milioni di azioni.
Dell’offerta facevano parte sia nuove azioni emesse dalla società sia titoli ceduti da alcuni azionisti esistenti. Tra questi figurano Galileo Quattordici e Baillie Gifford, mentre Tamburi Investment Partners mantiene una partecipazione compresa tra il 2,5% e il 2,6% del capitale. La società ha inoltre concesso ai sottoscrittori un’opzione di over-allotment per ulteriori 8,7 milioni di azioni.

Crescita costruita sulle acquisizioni

Fondata a Milano e guidata dall’amministratore delegato Luca Ferrari, Bending Spoons ha costruito negli ultimi anni un modello di sviluppo incentrato sull’acquisizione e sul rilancio di piattaforme digitali mature. Il gruppo ha concluso oltre 50 operazioni straordinarie, incorporando marchi di primo piano come WeTransfer, Vimeo, Brightcove, AOL ed Eventbrite.
Nel prospetto di quotazione la società ha evidenziato inoltre di aver già individuato oltre mille potenziali target per future acquisizioni, segnale della volontà di proseguire una strategia di consolidamento su scala globale.

Conti in forte crescita

La quotazione arriva dopo un esercizio caratterizzato da un’accelerazione dei risultati economici. Nel 2025 Bending Spoons ha registrato ricavi per 1,31 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 671 milioni dell’anno precedente. L’utile operativo ha raggiunto 278 milioni di dollari, con un margine del 21%, sostenuto anche dall’integrazione delle società acquisite.
Numeri che hanno contribuito a rafforzare l’interesse del mercato nonostante una fase ancora complessa per il comparto software, alle prese con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e con la ridefinizione dei modelli di business tradizionali.

I fondatori rafforzano il controllo

Con la quotazione a Wall Street salgono sensibilmente anche le valutazioni delle partecipazioni detenute dai fondatori. Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella controllano complessivamente oltre il 40% del capitale della società e, grazie alla presenza di azioni a voto speciale, mantengono circa il 90% dei diritti di voto in assemblea.

La crescita della capitalizzazione porta tutti e quattro a superare, almeno sulla carta, la soglia del miliardo di dollari di patrimonio. Un risultato che, tuttavia, non modifica l’orientamento del management, che continua a indicare nella crescita per linee esterne e nell’espansione della base degli oltre 400 milioni di utenti attivi mensili le priorità strategiche del gruppo.