Gentiloni vede Trump, Italia succube della militarizzazione Usa

21 aprile 2017, di Daniele Chicca

Donald Trump e Paolo Gentiloni si sono incontrati alla Casa Bianca, poco più di un mese prima dell’appuntamento del G-7 di Taormina, in Sicilia, per parlare di commercio, immigrazione e lotta al terrorismo. L’Italia è uno dei più importanti partner commerciali con gli Stati Uniti e Trump lo ha voluto ricordare. Al momento non abbiamo legami commerciali molto reciproci, ma “presto avremo rapporti benefici e giusti”, ha detto il presidente Usa, e soprattutto “reciproci”, “che è una parola che amo”.

L’Italia è inoltre un partner chiave degli Usa nella lotta al terrorismo, secondo Trump. Roma è infatti il secondo maggiore paese contributore nelle lotte in Iraq e Afghanistan. Trump ha lodato la “leadership” di Gentiloni in Siria e gli sforzi del governo italiano per negare spazi liberi all’ISIS nel Meditteraneo. Gentiloni ha citato in questo frangente il lavoro importante che va fatto in Libia.

In Italia si trovano più di 30mila soldati americani e “tutti dovremmo pagare il giusto prezzo per la Difesa”. “Mantenere i confini forti è un approccio responsabile”, secondo Trump, che sottolinea come i profughi debbano “ritornare nei loro dei paesi in odo che possano contribuire a ricostruire le loro nazioni”, ha detto Trump lanciando un appello alla lotta congiunta contro il traffico internazionale e l’immigrazione

“È un onore essere alla Casa Bianca, abbiamo avuto un incontro molto fruttuoso che riflette una antica amicizia, come ha ricordato Trump. Un’amicizia testimoniata anche dai 18 milioni di americani di origini italiane e anche dal fatto che l’Italia è la seconda destinazione all’estero per gli studenti americani, dato che ci fa essere molto orgogliosi e che dà l’importanza della dimensione culturale del nostro Paese”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa alla Casa Bianca. “Un’Europa forte è importante anche per gli Stati Uniti”, ha detto il presidente americano, Donald Trump, che ha aggiunto di essere “impaziente” di incontrare il Papa in occasione del G7 di fine maggio a Taormina.

“Stati Uniti ed Europa sono i due pilastri su cui si basa l’alleanza transatlantica”, gli ha risposto Gentiloni. “Stiamo attraversando un momento difficile“, ricorda il primo ministro, che tuttavia ripone la sua fiducia sul fatto che l’Europa darà alla fine una riposta positiva.

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