Fed non alzerà i tassi, tutto si decide a dicembre

2 novembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Nessuna rialzo dei tassi Usa in vista nel mese di novembre. A pochi giorni dalle elezioni americane, era prevedibile che la Fed restasse in attesa. Wall Street ha recuperato qualcosa dopo l’annuncio della Fed di non agire ancora, prima vedere “alcune prove ulteriori” che gli obiettivi prefissati dal comitato di politica monetaria possono essere raggiunti, ma la performance è rimasta negativa. Detto questo, ci sono stati due voti dissidenti contro otto favorevoli al mantenimento dello status quo.

Gli analisti erano tutti d’accordo nel ritenere improbabile una stretta sul costo del denaro da parte della banca centrale americana oggi, mentre sembravano quasi tutti d’accordo nel ritenere altamente probabile un aumento a dicembre. Le parole pronunciate dal comitato di politica monetaria, che hanno lasciato intendere che il mese prossimo la banca centrale è pronta ad alzare il costo del denaro, non fanno che dare loro ragione.

Come riportato da Bloomberg, i Fed Fund vedevano solo un 15% di possibilità che la Fed aumentasse i tassi di interesse nella riunione di novembre, conclusasi oggi. E questo per una serie di ragioni, a partire dai buoni ma non eccellenti dati macro sul mercato del lavoro, fino all’aumento dei rischi politici.

Tim Graf di State Street ha così commentato l’attesa decisione di Yellen e colleghi: “Come previsto, la Federal Reserve sembra attendere l’esito delle elezioni americane prima di attuare la propria intenzione, largamente annunciata, di aumentare i tassi. A questo punto, con i dati sul mercato del lavoro sufficientemente forti e l’inflazione che sta tornando verso i target, sarebbe necessario uno shock significativo dei mercati finanziari per indurre la FED a restare ferma sulla sua posizione all’incontro del 14 dicembre.”

Secondo un articolo pubblicato da Cnn sono quattro le ragioni principali per cui, anche questo mese, l’istituto di Washington è restato alla finestra.

  1. Fed non vuole immischiarsi con le elezioni
    Nonostante il presidente della Fed, Janet Yellen, abbia detto un milione di volte che le decisioni della banca centrale sui tassi di interesse non sono influenzate dalla politica, come fanno notare alcuni osservatori, la Fed non vuole creare neppure lontanamente l’idea di cercare di influenzare le elezioni presidenziali.
  2. Wall Street sarebbe stato stordito da un rialzo dei tassi
    L’ultima cosa che la Fed vuole è la volatilita’ dei mercati azionari. E l’ingrediente chiave perché ciò accada è l’effetto sorpresa. Un rialzo odierno dei tassi sarebbe uno shock.
  3. Nessun microfono per spiegare le cose
    Nella riunione in calendario oggi, non ci sara’ la conferenza stampa prevista alla fine.  La consuetudine vuole la Fed aumenti i tassi solo nelle riunioni che includono una conferenza stampa al termine delle stesse. In questo modo, il presidente della Fed può spiegare le ragioni alla base della decisione, riducendo in questo modo l’incertezza sui mercato.
  4. Tutti si aspettano dicembre
    Quasi il 70% degli investitori si aspetta un aumento di tasso di dicembre. I motivi sono diversi: (1) c’è una conferenza stampa, (2) a quel punto saranno passate sei settimane dalle elezioni (3) la Fed avrà un po’ più di tempo per vedere lo stato dell’economia.

In conclusione, tutto rimandato a dicembre. E dal 2017, se l’inflazione salirà a un ritmo troppo spedito, l’approccio improntato alla cautela della Federal Reserve potrebbe rivelarsi deleterio.

Fonte principale: Cnn

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