Dopo otto anni, Italia emetterà bond in dollari

7 settembre 2018, di Mariangela Tessa

Dopo più di otto anni di assenza, il ministero dell’Economia emetterà bond in dollari. Lo anticipa l’agenzia Reuters, citando fonti vicine al dossier.

“il Tesoro avrebbe avviato formalmente il confronto con le banche d’investimento sullo schema di contratto relativo alla collateralizzazione dei derivati, necessario per garantire gli istituti che comprano i titoli italiani in valuta dai rischi di oscillazione del cambio”.

Tra i Paesi più indebitati al mondo, – ricorda l’agenzia stampa –  l’Italia ha bisogno di diversificare le sue fonti di finanziamento soprattutto nell’attuale contesto politico, che vede il governo Lega-M5s mettere in discussione il percorso di risanamento del bilancio con più alti livelli di indebitamento in rapporto al Pil.

Nel frattempo, oggi il ministro dell’Economia Giovanni Tria è tornato a rassicurare i mercati sulla stabilità del debito pubblico italiano che verrà garantita anche dopo la manovra finanziaria autunnale. Parlando ai giornalisti a Vienna, Tria ha ribadito che l’Italia continuerà a rispettare i vincoli di bilancio. Il deficit dovrebbe attestarsi tra l’1,5 e l’1,8% del PIL.

Questo mentre i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio dichiarano che il piano di bilancio i attesterà intorno ai €30 miliard di euro, meno dei 100 miliardi previsti se tutte le misure presenti nel programma di governo dovessero venire attuate, ma più dei 10 miliardi che circolavano negli ultimi giorni. Se così fosse il deficit si collocherebbe intorno al 2-2,5%.

E sulla Legge di Bilancio, il commissario agli affari economici Pierre Moscovici rispondendo a una domanda sull’Italia, ha detto:

Voglio credere che realismo e pragmatismo si affermeranno” nel bilancio italiano, l’Italia deve avere “un bilancio che consenta di ridurre il suo debito pubblico perché se vuoi investire in Italia ci vuole meno debito e più capacità d’investimento e per questo continuo a chiedere finanze pubbliche serie. Sono contro l’austerità ma austerità è una cosa, mancanza di serietà un’altra”. 

Intanto, questa mattina apre sostanzialmente stabile lo spread Btp-Bund. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni si attesta a quota 253 punti con un rendimento del 2,9%. Ieri aveva chiuso a 256 punti base.

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