Boom auto elettriche, “petrolio a 10 dollari entro 8 anni”

13 ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Mentre Parigi è al lavoro per proibire l’accesso in città alle auto a benzina e diesel entro il 2030, gli analisti iniziano a profetizzare un crollo verticale del prezzo del barile del petrolio: secondo Chris Watling, ceo di Longview Economics, il petrolio arriverà a 10 dollari, sulla spinta della diffusione delle auto elettriche. Un fenomeno che non potrà non influenzare il petrolio visto che il 70% del suo utilizzo è destinato ai trasporti:

“Ciò che succede con i veicoli elettrici è molto, molto importante”, ha dichiarato il manager in un’intervista rilasciata a Cnbc.

Watling ha precisato che il crollo dei prezzi potrebbe non essere in arrivo nei prossimi mesi, ma potrebbe essere una direzione irreversibile nel lungo periodo. Il ceo di Longview prevede che il barile a 10 dollari potrebbe essere toccato fra 6-8 anni.

Il mercato petrolifero atteso dall’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) nel 2018 va verso prezzi ancora moderati; nell’ultimo report pubblicato il 12 ottobre viene fatto riferimento alla crescente offerta di petrolio extra Opec unite a una domanda piuttosto stabile. Le previsioni dell’Opec erano state più ottimistiche, prefigurando il riequilibrio di un mercato inondato di offerta che, dal 2014, ha iniziato a gravare sul prezzo del barile di petrolio.

La diffusione delle auto elettriche sembra godere del favore di alcuni importanti Paesi europei: la Francia ha già previsto l’addio per la vendita di benzina e diesel per il 2040, così come il governo britannico. Anche la Commissione Lavori pubblici del Senato italiano ha chiesto un parere al governo sull’introduzione della medesima scadenza.

La batteria di un'auto elettrica di Kia (Soul EV) viene ricaricata in una stazione di Londra. Vetture che generano emissioni quasi zero come questa possono costare fino a 2 sterline per miglia

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