Zynga accetta pagamenti in Bitcoin, la moneta virtuale sempre più reale

8 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Se ne parla sempre di più e l’interesse sul Bitcoin, la moneta elettronica creata nel 2008, aumenta di giorno in giorno. Ancor più dopo che Zynga, il colosso dei videogiochi su Facebook guidato dall’ex direttore di Microsoft, Don Mattrick, ha annunciato che inizierà ad accettare la moneta virtuale per i pagamenti.

Bitcoin tra successo e scetticismo – Il Bitcoin sembra essere diventato il futuro delle transazioni economiche online. Anche se la cosa non piace troppo agli istituti centrali; l’Eba (Autorità bancaria europea) ha studiato per tre mesi il fenomeno e sta valutando la possibilità di regolarlo perché al momento non esiste nessuna protezione specifica per salvaguardare i consumatori da perdite finanziarie nel caso in cui una piattaforma che scambia o detiene valute virtuali fallisca o chiuda.

La decisione di Zynga – Dopo qualche settimana in flessione, la cybermoneta è tornata sopra quota mille dollari sul Mt.Gox, una delle principali piattaforme di scambio della valuta virtuale. A far crescere il prezzo è stata la decisione di Zynga (produttore di videogame tra cui FarmVille) di iniziare a fare test sull’utilizzo della valuta per l’acquisto di alcuni dei suoi prodotti. Su Mt.Gox il prezzo di Bitcoin è arrivato fino a 1.045 dollari. I giocatori potranno così http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR2:INDpagare attraverso BitPay per FarmVille 2, CastleVille e altri giochi.

La cybervaluta – Il Bitcoin è una vera e propria valuta come l’euro o il dollaro che si basa su transazioni criptate anonime e che non viene gestita da una banca centrale, dipendendo infatti per il suo valore dalla fiducia in essa dei suoi investitori. Una fiducia sempre crescente dal momento che nel 2011 per acquistare un Bitcoin ci volevano pochi centesimi mentre oggi si viaggia a colpi di 800 dollari. Un tesoretto da usare per transazioni online e conservare in portafogli elettronici. Un valore altalenante La valuta aveva raggiunto 1.238 dollari il 4 dicembre per poi crollare a quota 640 dollari dopo la decisione della Cina di non accettare più i pagamenti in Bitcoin. Solo all’inizio del gennaio 2013 la moneta valeva 13 dollari. Le banche centrali e il rischio bolla Nonostante l’allarme dell’ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan, che parla di rischio bolla, la corsa della moneta virtuale si scalda anche sui mercati. Da un mese Bank of America Merrill Linch ha iniziato a trattare la valuta indicandola come “serio concorrente ai canali tradizionali di trasferimento di denaro”. Soprattutto per quanto riguarda l’e-shopping.

Come si acquista – Acquistare Bitcoin è molto semplice e sono diversi i siti che permettono di farlo. Per iniziare è sufficiente scaricare sul computer un software, chiamato Multibit, ed inserire i propri dati. Ma non mancano i dubbi e le perplessità a causa della mancanza di un’istituzione centrale che controlli la tracciabilità e le possibili speculazioni. Un altro pericolo è rappresentato dagli hacker che, trattandosi di soldi depositati in portafogli virtuali, sarebbero in grado di poter raggiungere le giacenze sui computer degli utilizzatori. (Rainews)