Zingales: investimenti pubblici dannosi per l’economia

17 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Dalla crisi si esce alleviando temporaneamente la leva fiscale” che pero’ “risolve solo momentaneamente il problema”.

Lo afferma l’economista trapiantato in Usa Luigi Zingales in un’audizione alla Camera, spiegando che “serve una detassazione su imprese e lavoratori per dare temporaneo respiro all’economia, per poi mettere a punto soluzioni di lungo periodo”.

Zingales ha poi espresso diffidenza verso “massicci investimenti pubblici” nell’economia: “aumentare il ruolo di uno Stato che non funziona risulterebbe dannoso”, ha aggiunto sottolineando la necessita’ di “lasciare libero il mercato e le imprese di agire, anziche’ proteggerle”

“Una vera supervisione europea bancaria dovrebbe prevedere il controllo sulle banche tedesche da parte dell’Italia e viceversa”, ha aggiunto Zingales.

Il professore della Chicago Booth ha spiegato che “questo interromperebbe un circolo vizioso che penalizza l’Italia, la cui sorveglianza da parte dell’Ue e’ di gran lunga maggiore rispetto a quelle degli altri Paesi”.
(MF-Dow Jones)