Zero crescita Pil: Germania evita recessione per un soffio

14 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

La Germania evita la recessione per un soffio. Secondo i dati resi noti oggi dall’Ufficio federale di statistica, il Pil reale del quarto trimestre è rimasto invariato sul trimestre precedente.

Nella prima parte dell’anno l’economia della Germania aveva registrato un +0,4% nel primo trimestre e un +0,5% nel secondo. Complessivamente il Pil della Germania cresce dell’1,4% nel 2018, lo 0,1% in meno rispetto a quanto stimato a dicembre e nettamente meno del 2,2% del 2017. Due trimestri con il segno meno consecutivi avrebbero significato una recessione tecnica, che è stata evitata di poco cosa che invece è accaduta in Italia.

La frenata della Germania, superiore alle previsioni, deriva prima di tutto dal rallentamento della domanda internazionale, che pesa lo scotto della guerra commerciale a cui si aggiunge la debolezza del comparto automobilistico. L’economia tedesca quindi non cresce e ciò si rifletterà sul 2019 appena iniziato anche se molti economisti, tra cui l’autorevole istituto Zew vede una crescita moderata nel primo trimestre del 2019 allo 0,4 per cento.

La locomotiva tedesca si è fermata da un po’ e nello scenario base degli economisti di Bank of America Merril Lynch la debolezza dovrebbe essere temporanea, una situazione simile a quella che si è vista del 2015/2016. ma cosa potrebbe succedere?

La Bce ha appena finito il Quantitative easing ed è a corto di munizioni. Mentre nel 2015/2016 il Qe era appena stato avviato. Certo se i dati peggiorassero ulteriormente la Germania potrebbe optare per uno stimolo fiscale, ma bisogna ricordare che l’incertezza politica in Germania è alta in questo momento e non è detto che si trovi un accordo in questa direzione all’interno della grande coalizione“.