WSJ: Banca del Giappone dovrebbe comprare petrolio

25 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La migliore strategia per la Banca centrale giapponese per uscire fuori dal fosso che si sta scavando da sola e’ stampare moneta per comprare petrolio.

Il suggerimento arriva dagli analisti del Wall Street Journal, che ricordano che la Banca del Giappone stampa circa 700 miliardi di dollari all’anno per comprare obbligazioni di stato, uno dei programmi piu’ estesi della storia.

A questo punto – secondo i calcoli del quotidiano americano, la banca centrale di Tokyo avrebbe nelle sue casse circa un terzo del mercato obbligazionario nonché’ circa il 2% di quello azionario oltre a meta’ deel valore dei fondi.

Nonostante questo, l’inflazione resta bassa. Lo yen tra l’altro continua a rafforzarsi nonostante i tassi di interesse negativi introdotti lo scorso mese. Il che rende ancora piu’ complicato il raggiungimento del target dell’inflazione al 2%.

Quali sarebbero gli aspetti positivi di una strategia volta alla creazione di denaro per comprare petrolio?

In primo luogo – si legge nell’articolo – ciò permetterebbe all’istituto di politica monetaria di Tokyo di indebolire la moneta senza ripercussioni diplomatiche pericolose. Il petrolio è denominato in dollari e, di conseguenza, gli Stati Uniti non possono opporsi all’incremento del greggio da parte del Giappone.

Secondo gli acquisti da parte della BOJ potrebbero spingere verso l’alto il prezzo del greggio, il che finirebbe per indebolire lo yen che perderebbe così parte del suo appeal come valuta rifugio.

Terzo, il Giappone importa quasi tutto il suo petrolio e ha riserve minori rispetto alla media degli importatori. Questo potrebbe a sua volta potrebbe favorire gli investimenti.

In quarto luogo, è facile sostenere che ora è un buon momento per comprare il petrolio, con il prezzo fino a un quarto del suo picco del 2008.