WORLDCOM DICHIARA LO STATO D’INSOLVENZA

22 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Worldcom ha mosso il primo passo verso il fallimento, il maggiore della storia americana.

Il gigante americano delle telecomunicazioni, ha dichiarato lo stato di insolvenza e si è posto al riparo del “Chapter 11”, il capitolo 11 che offre protezione dai creditori e che permette al gruppo di continuare a operare in attesa di trovare un accordo con i creditori.

La novità, peraltro attesa dai mercati, è stata annunciata da John Sidgmore, amministratore delegato di WorldCom.

Il gruppo ha debiti per $32 miliardi circa.

Intanto ha trovato un accordo per un finanziamento di $2 miliardi, dei quali $750 milioni concessi da Citibank, Jp Morgan Chase e General Electric Capital.

Il finanziamento dovrà comunque essere approvato dal Tribunale fallimentare prima di poter essere utilizzato per sostenere i flussi di cassa dell’azienda durante la gestione condotta sotto le procedure previste dal Chapter 11.

Il fallimento dell’operatore segue la scoperta, il 25 giugno, di irregolarità contabili per $3,9 miliardi.