WALL STREET:PIOGGIA DI ACQUISTI SU TUTTI I LISTINI

10 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Momento felice per le borse americane che si trovano tutte in forte crescita. A guidare i rialzi, il Nasdaq Composite che torna sopra quota 1.800 punti.

Grazie alla straordinaria performance di oggi, il tabellone elettronico ha guadagnato nelle ultime cinque sedute oltre l’11%.

Sostenuti oggi anche i rialzi per le societa’ ad alta capitalizzazione , dove si mettono in mostra Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) +11%, Amazon (AMZN – Nasdaq) +16%, Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) +14%, e JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) +15%.

Oltre il 21% dei titoli che fanno parte dell’indice S&P 500, segnano oggi un rialzo superiore al 5%. Con l’unica eccezione dei settori metalli preziosi e farmaceutico, ogni comparto e’ in forte rialzo trascinato dall’ottimismo che predomina su Internet, chip e software.

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Gli operatori sottolineano che non si tratta di ricoperture da parte dei ribassisti, ma di veri e propri acquisti, in particolare degli investitori istituzionali.

“Credo che il mercato abbia iniziato a invertire la tendenza di ribasso gia’ giovedi’ scorso – commenta Patrick Adams, portfolio manager di Choice Investment Management – Credo che il rally degli ultimi due giorni possa essere mantenuto nonostante le attese per utili inferiori alle previsioni anche nel secondo trimestre”.

Piu’ cauto invece James Oberweis, portfolio manager di Oberweis Asset Management, secondo cui ancora non e’ possibile dire che l’orso si e’ allontanato. “Tutto – dice Oberweis – dipendera’ dall’andamento degli utili aziendali del primo trimestre e dalle aspettative sul secondo e il terzo trimestre”.

A infondere ossigeno sui mercati, anche le parole del presidente della Federal Reserve di St Louis e membro votante del FOMC, William Poole, secondo cui vi e’ solo il 25% di probabilita’ che l’economia americana entri in recessione.

Nel suo intervento al Dyersburg State Community College, Poole ha inoltre detto che la Fed e’ pronta a reagire al cambiamento degli scenari economici e non ha escluso del tutto la possibilita’ di una recessione.