Wall Street: zero euforia per bin Laden, greggio giu’

2 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Prosegue in rialzo l’avvio di settimana a Wall Street, mentre le materie prime sono sotto pressione. Le notizie societarie non mancano, in particolare importanti annunci di fusione e integrazione, ma a catalizzare il mercato e’ la notizia che Osama bin Laden e’ stato ucciso dalle forze americane in Pakistan. I rialzi sono compresi tra lo 0,45% e lo 0,35%.

Tra le blue chip sono Ibm e Alcoa a trascinare il Dow. Il dollaro resta vicino ai minimi di due anni, dopo aver tentato un rally sulla scia delle notizie provenienti dall’ambito geopolitico. Cresce al contempo l’attesa per alcuni dati provenienti dal fronte economico, tra cui il dato relativo all’Ism manifatturiero e quello sulla spesa per le costruzioni.

Nessun entusiasmo particolare in Europa, anche se va segnalato che un indice di riferimento dell’azionario del Vecchio Continente, il FtseEurofir4st 300, ha testato nella giornata di oggi quota 1.162,05, ovvero il massimo dagli inizi di marzo, salendo per l’ottava sessione consecutiva. In Asia l’indice Nikkei ha superato quota 10.000 punti per la prima volta da marzo.

Sulla morte di bin Laden, scettico sugli effetti l’analista Koen de Leus, strategist di KBC Securities: “Si tratta di una reazione psicologica e dovremo vedere fino a quando dura”. In ogni caso, in generale “il mercato è sostenuto dagli utili che sono positivi. Abbiamo alcune importanti pubblicazioni di dati economici questa settimana, che potrebbero stabilire la reazione (dell’azionario) nel breve medio periodo.

In ogni caso la notizia dell’uccisione di bin Laden ha avuto effetti anche su altri mercati. Immediata la reazione del Dollar Index dopo l’annuncio di Barack Obama. Tuttavia ora sui mercati newyorchesi l’euro si attesta in rialzo oltre quota $1,4849, tornando a riguadagnare terreno.

In ambito societario, molto bene i conti di Chrysler, che torna all’utile per la prima volta dopo la bancarotta. Sul fronte M&A, tra le notizie chiave di giornata l’accordo tra Teva Pharmaceuticals e Cephalon per il passaggio di quest’ultima alla prima. Valeant cede terreno: la compagnia aveva proposto di rilevare Cephalon per $73 per azione in contanti, ma e’ uscita sconfitta dalla corsa.

Sui mercati energetici, l’Arabia Saudita ha aumentato la produzione di greggio di 8,5 milioni di barili al giorno, spingendo al ribasso i prezzi dell’oro nero. I contratti del greggio con consegna giugno cedono lo 0,46% a $113,41 il barile. I contratti con scadenza giugno sull’oro sono piatti a $1.555,7 l’oncia, mentre continua il ritracciamento dell’argento anche se i ribassi si sono dimezzati e ora i prezzi scambiano in area $45 l’oncia. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,3%, in progresso di 1,1 punti base.