Wall Street vuole di piu’

29 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza intorno alla parita’ per Wall Street, che non sa prendere spunti dalla prima lettura del Pil del terzo trimestre, cresciuto del 2% come da attese. A sostenere il risultato sono state le spese personali, ai massimi di fine 2006.

In calendario macro prevede anche l’indice Pmi Chicago di ottobre (alle 15:45) e l’indice dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori di ottobre (dato definitivo, alle 15:55).

Gli indicatori in generale dovrebbero far emergere un quadro in cui l’economia Usa cresce ma non a un ritmo tale da permettere il ritorno alla creazione di posti di lavoro. Motivo per cui e’ ormai scontata la mossa della Fed di allentamento monetario, attesa per il 3 novembre. La delusione del mercato comunque resta: molti si aspettavano un piano da $500-$1000 miliardi ma sembra che alla fine l’importo si limitera’ a $200-300 miliardi.

Dall’Europa per altro arriva la conferma che la situazione del mercato del lavoro resta difficile: Nell’Eurozona disoccupazione ai massimi di 12 anni al 10.1% a settembre. L’inflazione e’ invece cresciuta all’1.9% a ottobre.

Tra le storie societarie, si segnalano le seguenti:

– Estee Lauder (EL) ha registrato nel primo trimestre fiscale profitti in rialzo del 36% a $191.1 milioni. Vendite in rialzo del 14% a $2.09 miliardi. Alzato l’outlook.

– Merck (MRK) ha messo a segno un calo del 90% degli utili nel terzo trimestre a $341.6 milioni, pari a $0.11 per azione. Senza spese legali, costi di ristrutturazione e altre voci Merck vede l’Eps a $0.85.

– Chevron ha risentito della moratoria sulle trivellazioni petrolifere: gli utili per azione sono stati pari nel terzo trim estre fiscale a $1.87 contro $1.72 dello stesso periodo dell’anno prima. Per quanto in rialzo, il dato ha deluso le attese del mercato che erano per un Eps di $2.15.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre sono in calo dello 0.50% a quota $81.77 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un +0.26% a $1346 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro cede lo 0.28% a quota $1.3892. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale e’ pari al 2.6270% dal 2.6610% di ieri.