WALL STREET VOLATILE,
MA RESISTE IN POSITIVO

30 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Come era facile prevedere, la seduta di borsa e’ caratterizzata da un’elevata volatilita’. A meta’ giornata gli indici riescono a mantenersi sopra la linea di parita’ (controlla la performance in tempo reale); bene il Nasdaq supportato dalle trimestrali di Dell e Marvell. Nel complesso positivi i dati giunti dal fronte macro; il petrolio e’ tornato a guadagnare terreno dopo lo scivolone di ieri.

A permettere agli indici di estendere il rialzo degli ultimi giorni sono gli annunci giunti dal comparto societario. Nell’after hour di ieri sera il colosso informatico Dell (DELL) ha riportato una trimestrale migliore delle attese con profitti in rialzo del 4% e spedizioni in progresso +22%; il titolo avanza di oltre l’8%%. Trimestrale migliore delle attese anche per la societa’ di chip Marvell Technology (MRVL) le cui azioni si muovono in forte progresso (+20%). A battere le stime in mattinata e’ stato anche il noto gruppo di gioielli Tiffany & Co. (TIF) che ha registrato utili per azione di 10 centesimi oltre le attese ed offerto un outlook incoraggiante per il prossimo anno fiscale.

I dati giunti in mattinata dal fronte macro si sono rivelati nel complesso superiori alle attese degli economisti. La fiducia Michigan e’ stata rivista al rialzo, l’indice Chicago PMI ha registrato una nuova, seppur contenuta, espansione. Nel mese di aprile sia le spese al consumo che il reddito personale sono cresciuti dello 0.2%; in linea con le stime il deflatore della spesa (indicatore inflazionistico) cresciuto dello 0.1% su base mensile.

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Nel comparto energetico, il greggio e’ scivolato sotto i $125 nelle primissime ore per poi recuperare terreno e riportarsi in territorio negativo. Al momento i futures con consegna luglio segnano un progresso di $0.48 a $127.10 al barile. Nella giornata di ieri il greggio ha subito un duro colpo che gli e’ costato oltre il 3%, registrando la peggiore performance intraday di 2 mesi.

In una nota diffusa da JP Morgan si legge che se qualora il petrolio dovesse recuperare la soglia dei $135 (massimo assoluto toccato la scorsa settimana), l’inflazione reale americana potrebbe balzare al 5.1%. La Fed ha lasciato intendere che avviera’ una politica mirata al controllo dei prezzi: molti analisti hanno avanzato l’ipotesi di un aumento del costo del denaro entro la fine dell’anno.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: It Consulting & Services +4.7%, Fertilizers & Agricultural Chemicals +3.1%, Steel +3.0%, Coal & Consumable Fuels +2.3%, e Diversified Metals & Mining +2.2%. Tra i piu’ forti ribassi: Apparel & Accessories -2.3%, Forest Products -1.9%, Regional Banks -1.8%, Homebuilding -1.8%, e Casino & Gaming -1.7%

Alle 12.15 EDT il volume di scambio e’ di 379 milioni di pezzi al NYSE e 804 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1476 a 1493 al Nyse e 1324 a 1404 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 23 a 14 al NYSE e 14 a 25 al Nasdaq.

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