Wall Street vira in rosso

9 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano introno ai livelli di parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio incerto.

Tra le singole prove, pesano i cali di Intel, Home Depot e Johnson & Johnson. Sul fronte dei rialzi, degno di nota il balzo di Google (+3%), successivo all’annuncio del rinnovo della licenza del motore di ricerca in Cina dopo sei mesi di censura.

Il mercato azionario scambia comunque in range ristretto dopo una settimana molto solida, che ha visto l’S&P guadagnare il 4.7%. Il rally di tre sedute ha spinto il Dow Jones in forte rialzo e ora per l’indice delle blue chip e quello allargato si prospetta la migliore settimana da luglio dell’anno scorso. Se le cose dovessero rimanere cosi’, i guadagni del Nasdaq dovrebbero invece essere i maggiori da ottobre. Si tengono sempre d’occhio i livelli tecnici, con il Dow che cerchera’ di tenere quota 10000 punti.

Nel frattempo i trader aggiustano le posizioni dei loro portafogli in vista dell’avvio della stagione delle trimestrali, che prende il via lunedi’ con i conti di Alcoa, i cui titoli oggi avanzano dell’1% circa. L’ottimismo e’ cresciuto dopo che un paio di giorni fa State Street ha rivisto al rialzo le stime sui risultati del secondo trimestre.

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Airgas ha alzato l’offerta per aggiudicarsi Air Products, a $63.50 per azione da $60. Secondo quanto riportato da Reuters, Disney avrebbe completato un accordo che prevede la vendita della divisione Miramax al magnate del mercato del mattone Ron Tutor e alla societa’ di investimento Colony Capital per circa $600-$700 milioni in contanti. A momenti dovrebbe arrivare l’annuncio dell’approvazione Ue della joint venutre tra NBC Universal e GE.

Il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet ha annunciato che, tenuto conto del ritorno alla stabilita’ dell’economia della regione, l’ammontare di debito sovrano che l’istituto centrale comprera’ verra’ ridotto.

In ambito economico non si segnalano appuntamenti di grande rilievo. L’attenzione si concentrera’ sulle cifre relative alle scorte di magazzino all’ingrosso, che verranno pubblicate alle 16 italiane. Wall Street scommette in un rialzo dello 0.5% in maggio dopo la crescita dello 0.4% di aprile.

Fuori dai confini statunitensi, la Corea del Sud ha annunciato a sorpresa una stretta monetaria e gli ultimi dati macro diffusi in Canada hanno mostrato che in giugno il Paese e’ riuscito a creare un numero di posti di lavoro piu’ alto del previsto.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in flessione. I futures con consegna agosto arretrano di $0.26 attestandosi a quota $75.18 al barile. L’oro torna a guadagnare terreno dopo una serie negativa, scambiando in rialzo di $7.90 a quota $1.204 l’oncia.

Sul valutario lo yuan si spinge in rialzo contro la controparte statunitense dopo che gli Stati Uniti hanno evitato di etichettare la Cina un manipulatore di valute. Il cross euro/dollaro si trova a $1.2618 (-0.64%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.032% dal 3.020% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna un ribasso di 3.30 punti a 1063.70 (-0.31%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 registra un calo di 8 punti a 1790 (-0.44%).

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 38 punti a quota 10054 (-0.38%).