Wall Street vira in rosso su rischi gas

7 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Seduta a due velocita’ per Wall Street, con gli indici principali che virano in rosso dopo un avvio positivo in scia al report occupazionale, per il quale le aspettative erano molto modeste.

A pesare sugli scambi a New York sono le minacce di Gazprom di riaprire una crisi del gas come quella del 2009, dopo che all’Ucraina è rimasta la giornata di oggi di tempo per ripagare le bollette e i debiti ingenti contratti nei confronti della Russia. Ecco le chiusure: Dow Jones + 0.19% a quota 16,453 (+31); Nasdaq – 0.37% a quota 4,336 (-16): S&P 500 +0.05% a quota 1,878 (+1). Il Gold ha perso -0.87% a 1,340 (-12) e il petrolio e’ salito + 0.97% a 102.56 (+0.99).

I due indici principali di Borsa Dow Jones e S&P 500 si sono rafforzati dopo la pubblicazione dei dati del report occupazionale che ha mostrato la creazione di più posti di lavoro del previsto. Male invece da subito il paniere composito.

Dopo l’ennesimo record realizzato ieri dall’indice allargato S&P 500, gli investitori preferiscono mantenere ad ogni modo un approccio in linea generale cauto a fine di una settimana ricca di avvenimenti geopolitici con potenziale catastrofico e sbalzi di prezzo improvvisi.

Le cattive condizioni meteorologiche hanno avuto un impatto sull’andamento dell’indice di disoccupazione (al 6,7% dal 6,6%, deludendo le stime che erano per un tasso del 6,5%) e sulla qualità del lavoro offerto nella maggiore economia al mondo, ma inferiore a quanto temuto. Nei prossimi mesi gli analisti scommettono su un miglioramento del mercato occupazionale, con l’economia in generale che dovrebbe accelerare nella seconda parte dell’anno.

L’indice di riferimento dell’azionario Usa ha guadagnato lo 0,2% ieri, favorito dalla discesa ai minimi di tre mesi delle richieste di sussidio di disoccupazione. In una settimana iniziata malissimo per via delle tensioni in Crimea, i rialzi sono di oltre l’1% da lunedì a oggi per il paniere.

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro piatto a $1,3864. Euro franco svizzero -0,16% a 1,2184, mentre il cambio dollaro yen +0,27% a 103,35. Euro/yen +0,29% a JPY 143,27.

Sul fronte delle materie prime, i futures sul petrolio +0,99% a $102,57, oro -1,21% a $1.335,50.