WALL STREET VIRA IN NEGATIVO DOPO BUSH

27 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver viaggiato in leggero rialzo per le prime ore di contrattazione sostenuti da i dati macroeconomici positivi e da alcune notizie societarie incoraggianti, gli indici Usa invertono decisamente la rotta dopo che il presidente degli Stati Uniti George W. Bush si e’ dichiarato preoccupato sull’impatto economico dell’uragano WorldCom (WCOME – Nasdaq).

Sui mercati prevalgono quindi le preoccupazioni sull’impatto che WCOMe potrebbe avere sulle altre tlc e sulle banche.

Molte societa’ hanno iniziato comunque a rassicurare gli investitori sulla loro esposizione a WorldCom. Relativamente alle banche (BIX), UBS Warburg sostiene che il settore non dovrebbe soffrire eccessivamente WCOM e Citigroup ha gia’ annunciato che avra’ perdite nette ‘trascurabili’ dall’esposizione al gruppo di tlc.

Sotto pressione in particolare il settore delle tlc (XTC – Nasdaq) che assiste ai ribassi di delle ‘baby bells’ e di Nortel (XTC – Nasdaq) e di Sprint (FON – Nyse) sebbene quest’ultima abbia rassicurato il mercato sulla solidita’ e sulla trasparenza dei propri conti.

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DA SEGNALARE

Secondo alcuni analisti della Morgan Stanley, l’oro dovrebbe outperformare il mercato in generale, nonostante i recenti ribassi. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

Telefonica SA (TEF – Nyse), la piu’ importante azienda di telecomunicazioni in America Latina e Spagna, ha annunciato di non avere piani per delistare dalla borsa la sua unita’ Internet, Terra Lycos (TRLY – Nasdaq).

I TITOLI E I SETTORI IN MOVIMENTO

INFRASTRUTTURE PER TLC
In crescita il colosso dei cellulari Motorola (MOT – Nyse) ha confermato le stime sul secondo trimestre e sul 2002.
In salita anche la societa’ di infrastrutture per tlc Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) nonostante potrebbe navigare in cattive acque, nel caso in cui l’operatore telefonico Qwest Communications (Q – Nyse) seguisse le stesse orme della rivale Worldcom .

TLC (XTC – Nyse). In calo
In rosso il colosso Sprint (FON – Nyse) nonostante abbia rassicurato il mercato sulla solidita’ e sulla trasparenza dei propri conti in seguito all’uragano WorldCom (WCOME)
Sulla scia dell’uragano WorldCom, sono in calo anche le ‘baby bell’ BellSouth (BLS – Nyse) SBC (SBC – Nyse) e Verizon (VZ – Nyse).

SOFTWARE (GSO)
In salita la banca d’affari Credit Suisse First Boston abbia tagliato le stime su tre societa’ software: Rational Software (RATL – Nasdaq), Verisign (VRSN – Nasdaq) e Informatica (INFA – Nasdaq). VRSN e’ in calo.

INFORMATICO, HARDWARE (GHA)
In forte crescita trainato dal colosso Sun Microsistems (SUNW – Nasdaq) che, secondo la banca d’affari Goldman Sachs, ha abbia buone possibilita’ di centrare le stime sugli utili e sul fatturato del quarto trimestre fiscale. A trainare il titolo anche alcuni rumors sulla societa’. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

SEMICONDUTTORI (SOX)
In crescita il comparto dopo che la banca d’affari Lehman Brothers ha alzato il giudizio su molti titoli come Micron Technology (MU – Nyse) e ha cambiato la sua posizione sul settore semiconduttori da ‘underweight’ a ‘marketweight/slight overweight’. Il broker ha tuttavia tagliato le stime sui colossi Intel (INTC – Nasdaq) e Hewlett Packard (HPQ – Nyse) che pero’ al momento non sembrano risentire troppo della nota.
A dare uno slancio al settore anche la nota positiva della banca d’affari Bear Stearns sulle infrastrutture chip: secondo il broker i titoli sono in generale ipervenduti e continua a raccomandare acquisti aggressivi su AMKR e considera attraenti MTSN e SMTL.
In crescita anche Advanced Micro Devices (AMD – Nyse) che secondo la banca d’affari SG Cowen potrebbe rivelarsi una buona opportunita’ di acquisto nel breve termine.

FINANZIARI(DJ_FIN), BANCARI (BIX) E BROKERAGGIO (DJ_SCR). In salita.
Il colosso finanziario e una delle blue chip del Dow Jones Citigroup (C) ha dichciarato di aspettarsi “trascurabili” perdite nette sul cretdito dalla sua esposizione all’operatore di telefonia di lunga distanza WorldCom (WCOME – Nasdaq) che ha ammesso una frode contabile per $3,8 miliardi. Tuttavia la banca prevede modeste perdite derivanti dal suo ruolo di market maker per le azioni del gruppo. Ad essere proccupata dell’esposizione di Citigroup a WorldCom e’ pero
la banca d’affari Goldman Sachs che ha tagliato le stime sugli utili di Citigroup (C – Nyse) relativi al secondo trimestre e all’intero anno 2002.

MEDIA (DJ_MDI)
In calo il comparto nonostante la banca d’affari Merrill Lynch abbia dichiarato che le preoccupazioni relative alle pratiche contabili delle societa’ del settore media, e della televisione via cavo in particolare, appaiono “eccessive”. In particolare, per quanto riguarda AOL Time Warner (AOL – Nyse), recentemente sotto pressione a causa di speculazioni su possibili irregolarita’ contabili, l’analista sottolinea che “le pratiche contabili della societa’ sono in linea con quelle del resto dell’industria”. Il titolo AOL e’ in recupero nelle contrattazioni odierne dopo che mercoledi’ aveva fatto registrare un nuovo minimo dalla fusione tra America Online e Time Warner.

LO SCANDALO WORLDCOM
Meno di 24 ore dopo che lo scandalo contabile dell’operatore Usa di telefonia a lunga distanza WorldCom (WCOME – Nasdaq)e’ venuta alla luce, la ha Securities and Exchange Commission , l’organo di controllo Usa sui mercati (la Consob italiana) ha accusato formalmente la societa’ di frode, dopo che questa ha illegalmente mancato di contabilizzare $3,8 miliardi di spese nei libri contabili. Intanto nel suo primo commento pubblico dopo la sconvolgente rivelazione della frode contabile da $3,8 miliardi, John Sidgmore , amministratore delegato dell’orperatore Usa di telefonia a lunga distanza WorldCom (WCOME – Nasdaq) ha dichiarato che la societa’ intraprendera’ alcuni passi per sostenere la fiducia degli investitori e ridurre il debito. Sidgmore ha difeso inoltre le azioni della societa’, dicendo che e’ stata proprio un’indagine interna a scoprire la condotta disonesta e illecita societaria.

SUL FRONTE MACROECONOMICO
Decisamente positivo il Pil del primo trimestre, cresciuto al 6,1% e rivelatosi al di sopra delle stimee.

Molto buono anche il dato sui sussidi di disoccupazione settimanali.

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