WALL STREET: TORNANO DI SCENA GLI ORSI

19 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Seduta tinta di rosso alla Borsa di New York, con il paniere allargato che ritraccia dai massimi di 13 mesi per la seconda seduta consecutiva dopo che il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che il numero di americani ad aver presentato richiesta di sussidio di disoccupazione non e’ sceso oltre i minimi di 10 mesi.

A penalizzare i listini americani sono state prima le perdite subite dalle Borse mondiali, quindi il rafforzamento del dollaro e le cifre relative alle nuove richieste di sussidio, rimaste invariate rispetto alla settimana scorsa, facendo lievemente peggio delle attese.

Mentre crescono i timori che il rally azionario lungo 8 mesi (+68%) abbia oltrepassato le prospettive della crescita economica, la scure di Bank of America si e’ abbattuta su 10 produttrici di chip, affosando il settore, tra cui Intel e Texas Instruments, citando i timori che i livelli delle scorte siano troppo elevati, a meno che non si assista ad un netta ripresa delle economie mondiali. I titoli Intel e TI scivolano di oltre l’1%.

Sugli altri mercati si rafforzano lo yen giapponese e la valuta americana, mentre i prezzi dei metalli, in particolare alluminio e rame, e del petrolio cedono terreno. Il rendimenti del Treasury a due anni sono scivolati sui livelli piu’ bassi dell’anno. L’indice di riferimento dei 23 mercati dei Paesi industrializzati MSCI World Index lascia sul campo l’1.9%, il peggiore risultato del mese.

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Tra le notizie di spicco in ambito economico, il presidente Obama sta tentando di allungare la vita del piano di salvataggio dei finanziari da $700 miliardi, mentre l’OCSE ha rivisto al rialzo di piu’ del doppio le stime sulla crescita dei 30 Paesi membri nel 2010 (+2.5%) e ritoccato al rialzo anche la percentuale dell’anno successivo (+1.9%). In giugno l’organizzazione aveva previsto una crescita dello 0.7% nel 2010.

“Ci sta che il mercato tiri un po’ il fiato dopo i rialzi visti ultimamente”, ha commentato Michael Mullaney. “Il morale aveva iniziato ad essere un po’ troppo rialzista”.

Il settore dell’health care dovrebbe tornare sotto i riflettori, dopo che il Senatore Reid ha lanciato ieri sera una versione del senato della proposta di riforma del sistema di assistenza sanitaria, che si stima estenda la copertura sanitaria al 94% della popolazione americana al prezzo di $849 miliardi.

Le nuove richieste di sussidio si attestano sopra quota 500.000 unita’ da ormai 53 settimane consecutive. Le cifre relative al Superindice di ottobre hanno mostrato una crescita dello 0.3% a ottobre, lievemente inferiore alle previsioni, mentre l’indice della Fed di Philadelphia e’ cresciuto a 16.7 in novembre, un valore nettamente superiore alle stime. Per quanto riguarda il numero di mutui per l’acquisto di casa risultati insolventi o in ritardo nel pagamento per piu’ di tre mesi, nel terzo trimestre si e’ attestato al 9.64% e a settembre al 14%.

Nel frattempo un quotidiano britannico, il Daily Telegraph, ha pubblicato una storia in cui viene dato risalto ad una nota di Societe Generale, in cui la banca dispensa suggerimenti su come gestire “uno scenario estremamente negativo”. Vendere il dollaro, comprare titoli di Stato e societa’ difensive come le tlc e le utility, cedere i titoli azionari europei e comprare gli asset legati alle materie prime nel campo dell’agricoltura: questi i consigli dell’istituto francese.

Sul fronte delle notizie societarie, secondo le ultime indiscrezioni stampa apparse sul Wall Street Journal Blackstone avrebbe comprato Birds Eye per una cifra pari a $1.3 miliardi. Intanto Sears Holdings ha archiviato il trimestre con un rosso pari a $127 milioni. A mercati chiusi sara’ la volta di The Gap e Dell. Seduta negativa per Hot Topic, dopo che le previsioni dell’azienda di vendite al dettaglio sulla performance del quarto trimestre hanno deluso le attese.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Volatility-VXX 2.7% e 20+ yr Tresuries-TLT +0.5%. Tra i piu’ forti ribassi: Semiconducters-IGW/SMH -3.7%, Coal-KOL -3.0%, Metals and Mining-XME -2.8%, Global Shippers-SEA -2.7%, Oil Services-OIH -2.7%, Realty Majors-ICF -2.4% e Energy-XLE -2.3%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 510 milioni di pezzi al NYSE e 1.09 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 412 a 2586 al Nyse e 419 a 2168 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 30 a 8 al NYSE e 25 a 21 al Nasdaq.